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Lamezia Terme - Dopo l’ultimo incontro tenutosi lo scorso 2 dicembre nella sala Napolitano, il presidente dell’Associazione Progresso 2010, Pasquale Torchia, chiede alla commissione competente presieduta dal consigliere Luigi Muraca, una nuova riunione per discutere degli aspetti tecnici del progetto relativo alla riapertura dell’incrocio in via del Progresso. “La necessità di riconvocazione  della Commissione  fu avvertita, in quella seduta, per l’assenza dei rappresentanti comunali, Sindaco  ed  Assessore - ricorda Torchia - la loro  presenza fu  però  assicurata per  una riunione successiva,  anche per l’impossibilità del Sindaco di ascoltare allora i cittadini presenti a causa del concomitante ricevimento del pubblico”.

Se oggi infatti in consiglio comunale si è discusso della pubblica illuminazione di via del Progresso e delle altre criticità inerenti la zona, nessuna menzione è stata fatta sulla rotaria in questione, che ha alle spalle una storia controversa, risalente al 2010. “La storia di Via del Progresso - prosegue poi Torchia - continua a presentare  stranezze. Attiguo all’incrocio chiuso si trova un passo carrabile dichiarato abusivo e sanzionato dalla Polizia Municipale ai sensi degli articoli 22 e 211 del Codice della Strada, con l’obbligo di riduzione in pristino dei luoghi e demolizione di opere edilizie abusive. I trasgressori hanno presentato ricorso al Giudice di Pace e non sono state sufficienti tre udienze per decidere; neanche in Cassazione occorre tanto tempo. Intanto il passo carrabile permane nonostante la sua  pericolosità, altrimenti non sarebbe stato sanzionato".

"Ed ancora - prosegue - il Giudice di Pace, nella prima udienza, assente il Comune non costituitosi  in giudizio, ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai trasgressori,  senza  motivazioni e  senza  adozione della  Ordinanza contenente l’esposizione delle motivazioni, adempimenti  entrambi  obbligatori ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 150/2011. Ed il Comado di P.M., nonostante la mancata notifica dell’atto formale del G.d.P. ha  eseguito la sospensione non solo del  suo provvedimento ma anche di una Ordinanza prefettizia. L’Ente pubblico, che sia con la prima che con la seconda Amministrazione resiste da sei anni senza risolvere il problema, ed i  nuovi Consiglieri comunali più volte contattati, si rendono conto della assurdità di quanto accade su un semplice problema di regolamentazione della circolazione? E coloro che hanno ascoltato i cittadini nella riunione della Commissione LL.PP. e che non risulta abbiano preso iniziative si sono fatta un’idea della enormità della vicenda? Oltre ad aver denunciato i fatti alla Magistratura non sappiamo più cosa fare - concludono dal Comitato - ed attendiamo pazientemente che qualcuno batta un colpo”.

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