
Lamezia Terme - “Unione Mediterranea Calabria prende decisamente le distanze - scrivono in una nota - da eventuali incitamenti all’odio razziale e azioni violente nei confronti degli operatori umanitari dello Sprar di Lamezia Terme, oltre che dei migranti e richiedenti asilo. Pensiamo che dette problematiche siano degne di discussioni pacate e consapevoli e non di folle inferocite aizzate dall’uso distorto di fatti di cui non è accertata la reale dinamica”. “Riteniamo che chi svolge ruoli pubblici - concludono da UM Calabria - su mandato dell’elettorato debba poi rappresentare tutta intera la cittadinanza e soprattutto non attingere a comportamenti che sottendono violenza o discriminazione razziale. Non vogliamo guerre tra poveri, non vogliamo atti violenti, ma desideriamo comunque che indagini e giustizia facciano il loro corso con serietà e tempestività senza peraltro cedere a derive di violenza collettiva. Chi amministra una città non può certamente indulgere a tali comportamenti”.
Unione Mediterranea contro odio razziale a Lamezia
"I Circoli Territoriali lametini “Federico II” e ”Michelina De Cesare” di Unione Mediterranea condannano fermamente i fatti accaduti nella giornata di ieri, 11 Agosto 2015, nei confronti della Comunità “Luna Rossa” ospitante minori richiedenti asilo politico e facente parte della rete nazionale dei progetti S.P.R.A.R. (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), gestita anche dalla Comunità “Progetto Sud”, vittima di un vero e proprio assedio da parte di alcune persone, tra le quali era presente il Consigliere Comunale Domenico “Mimmo” Gianturco (Casapound) e facente seguito alle avventate dichiarazioni del Consigliere Comunale di Maggioranza Massimo Cristiano (MTL). I suddetti circoli ritengono quanto accaduto assolutamente grave ed irresponsabile perché identificabile come istigazione all’odio razziale che, giova ricordarlo, è un reato. Tanto più grave appare la vicenda quando il diretto protagonista è una figura istituzionale. I due consiglieri suddetti, Gianturco e Cristiano, hanno dimostrato SIA di non essere assolutamente in grado di gestire la cosa pubblica SIA (cosa molto più grave) di disconoscere completamente la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia (seguita alla Dichiarazione di Ginevra dei diritti del fanciullo, approvata nel 1959 dall'Assemblea Generale dell’ONU e ratificata nel 1989), la quale enuncia i diritti dei quali il fanciullo deve godere senza alcuna eccezione, distinzione e discriminazione fondata su razza, colore, sesso, lingua, religione, dovendo egli beneficiare di sicurezza sociale, alimentazione, alloggio, svaghi, cure mediche adeguate, in quanto la società e i poteri pubblici (quindi il comune di Lamezia T.) hanno il dovere di aver cura particolare dei fanciulli senza famiglia o di quelli che non hanno sufficienti mezzi di sussistenza. Il “fatto gravissimo che la nostra comunità non può accettare” è che si adoperino ancora atteggiamenti da Ku Klux Klan per fare la propria propaganda politica. Il Consigliere di maggioranza Cristiano e quello di opposizione Gianturco continuano il loro operato dai toni razzisti, che ha avuto il suo momento di sfregio appena qualche settimana fa, con l’invito per una tappa lametina del suo tour rivolto a Salvini (Lega Nord), il quale, si ricorda, è stato contestato ovunque. La vicenda accaduta ieri si configura come un’onda di odio montata ad arte su una notizia, peraltro, smentita dallo stesso commissariato di polizia della città secondo cui non vi è stata alcuna aggressione. Questo episodio ricorda quanto accaduto circa 5 anni fa, quando “ronde” spontanee hanno letteralmente linciato due rumeni accusati di furti in appartamenti. In quell’occasione, fatti successi pure nel quartiere Capizzaglie, si ipotizzò anche un sostegno con le cosche locali, cosa da non escludere anche nei fatti di ieri, essendosi svolto “l’assedio” davanti ad un edificio confiscato alla cosca egemone proprio a Capizzaglie e assegnato dal Comune di Lamezia alla Comunità Progetto Sud. Non ci si stupirebbe se anche questa volta il connubio sia stato alimentato, o abbia fatto da sponda, per rafforzare il criterio della irragionevole giustizia fai da te, anche quando il reato non esiste e viene preso a pretesto per creare disordine sociale e propaganda politica. Testimonianze dirette raccontano anche di una sorta di inerzia dell’amministrazione e del Sindaco, preso forse alla sprovvista, il quale non è intervenuto direttamente per il ritorno alla normalità in tempi brevi, tanto che, come consigliato prudentemente dalle stesse forze dell’ordine, all’interno della struttura dello S.P.R.A.R. agli operatori è stato consigliato di non uscire per non alimentare la rabbia degli assedianti i quali, rivolgendosi con ingiurie ed offese agli attoniti operatori presenti, di fatto hanno loro impedito di potersi allontanare con le loro autovetture. I Circoli Territoriali “Federico II” e ”Michelina De Cesare” di Unione Mediterranea chiedono:Al Sindaco, Avv. Paolo Mascaro di dissociarsi dalla dissennata dichiarazione del suo consigliere di maggioranza Cristiano, e di prendere provvedimenti in merito;Allo stesso Cristiano e a Gianturco di rendere conto del loro irresponsabile comportamento e che si dimettano dal loro ruolo di consiglieri in quanto il compito degli eletti è mantenere l’ordine pubblico e risolvere le controversie laddove esistano e non, viceversa, di alimentare inesistenti colpe per innescare disordini ed odio".
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