
Lamezia Terme – “Non posso che concordare su quanto l’organizzazione sindacale Cisl Fp del Comune di Lamezia ha espresso in ordine alla gestione dell’organizzazione vaccinale, che interessa Lamezia e il suo comprensorio”. Ad affermarlo è Salvatore De Biase, già presidente del Consiglio comunale che aggiunge: “La struttura lametina, come risaputo, è situata al centro della Calabria , quindi facilmente raggiungibile, per questo, può esprimere una potenzialità di almeno mille somministrazioni giornaliere. In realtà, al momento, i dati riporterebbero come vaccinale somministrato, un numero di inoculi del tutto residuale, nonostante tutti i dipendenti, del ruolo sanitari e non, abbiano dato la loro piena disponibilità. Perché ? Inoltre, non si contano le continue lamentele dei cittadini, del territorio e dai comuni viciniori, che non trovano accettazione, nonché gli assembramenti di cittadini davanti l’entrata della struttura sanitaria lametina, in attesa”.
Secondo De Biase: “Ci sarà la responsabilità della piattaforma vaccinale che, allorquando l’utente inserisce il cap di Lamezia Terme ovvero 88046, la stessa dirotti i cittadini bisognosi di vaccino verso il punto vaccinale di Catanzaro Lido? Non si capisce come mai l’HUB vaccinale di Lamezia Terme, ha disponibili in media 200 slot giornalieri mentre quello di Catanzaro circa 1300. Perché ? Qual è il criterio scelto, visto che, oltretutto, i vaccini disponibili, sono custoditi e conservati presso la Farmacia interna dell’Ospedale di Lamezia Terme? Il tutto è volto a informare i tanti cittadini Lametini e quelli del proprio hinterland, su quando potranno vaccinarsi nel proprio Comune, senza girovagare”.
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