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Carlopoli - Le luci si sono accese sul palco di Piazza Gioacchino da Fiore e insieme a loro si è aperto un altro capitolo della storia del Gruppo Balli Oratorio San Giuseppe di Castagna. Venerdì sera il paese si è ritrovato per il saggio conclusivo del nono anno di attività, un appuntamento che ormai fa parte del calendario estivo della comunità, condotto per l'occasione da Irene Talarico. A dare il via allo spettacolo tutti i ballerini hanno danzato sulle note di Pretty Woman, prima che la stessa Talarico salisse sul palco per accompagnare il pubblico in quello che ha definito, in apertura, un viaggio fatto di "storie di passione, di sogni, di rinascita e di libertà" — il racconto di un percorso fatto di pomeriggi di prove, fatica e risate condivise.

Da lì è partito un programma ricco e vario, che ha alternato coreografie di gruppo a momenti più intimi. Non sono mancati i ritmi latino-americani di Poesie clandestine e Ossessione, la delicatezza di Mariposa, l'energia contagiosa di Segui il ritmo, fino alla musica popolare calabrese di U vinu di Cirò e alla tradizione salentina della Pizzica di San Vito, portata sul palco da Benedetta Cardamone.

Accanto alla danza, spazio anche al canto, con Rita Mancuso e Maria Carmen Cimino — il duo Le Gemelle Diverse — a interpretare brani come Luce di Elisa, Pensieri e parole di Battisti e Gocce di memoria di Giorgia. Al termine del primo tempo, la serata ha lasciato spazio a un momento di natura diversa: un monologo scritto, diretto e interpretato da Irene Talarico dedicato a Parastoo Ahmadi, la cantante iraniana condannata a 74 frustate per essersi esibita senza velo in un concerto trasmesso in streaming. Un intervento che ha introdotto nello spettacolo una riflessione sulla libertà d'espressione artistica, accostando la vicenda della cantante iraniana al significato stesso della danza portata in scena dalle bambine.

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Un ulteriore momento di riflessione è arrivato poco dopo con Stella stellina di Ermal Meta, dedicata ai bambini vittime della guerra. Il tono è tornato leggero con Pinocchio e L'isola che non c'è di Bennato, prima dell'energia hip hop di Everybody, Bye Bye e Baby One More Time e del gran finale su Hai un amico in me con tutti i protagonisti riuniti sul palco. Prima dei saluti, spazio anche ai ringraziamenti: alle giovani ballerine, ai genitori, all'insegnante Rudy Arcuri e alla sua collaboratrice Nicolina Piccoli, e a quanti — dal service audio-luci GT Sound al Mulino delle Arti, dalla truccatrice alle ragazze che hanno curato i cambi d'abito dietro le quinte — hanno reso possibile lo spettacolo. Una menzione speciale è andata anche al duo Le Gemelle Diverse, Maria Carmen e Rita, ad Irene Talarico e a Don Valerio il parroco della parrocchia Spirito Santo di Castagna.

A chiudere la serata, come da tradizione, l'estrazione della lotteria, che ha messo in palio decine di premi offerti da attività e sponsor del territorio. Il sipario è calato su un'altra edizione del saggio, ma non sulla voglia del Gruppo Balli Oratorio San Giuseppe di continuare a far ballare Castagna. Perché, come ricordato più volte durante la serata, la danza qui non è solo spettacolo: è un modo per restare insieme e per restare liberi.

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