Salta al contenuto principale

lamezia-scordovillo-1800x800_5542c.jpg

Lamezia Terme - Resta al centro dell’attenzione politica e amministrativa il “caso” Scordovillo, a cui l’amministrazione comunale di Curinga – guidata dal sindaco Elia Carmelo Pallaria – ha dedicato una seduta straordinaria del Consiglio comunale lo scorso 10 luglio e a cui ha preso parte anche il sindaco di San Pietro a Maida, Domenico Giampà. Da tempo cinque comuni dell’hinterland – Curinga, San Pietro a Maida, Pianopoli, Platania e Maida – hanno formato un fronte comune contro il paventato trasferimento di alcune famiglie insediate nel campo rom e, soprattutto, le norme sull’assegnazione degli alloggi popolari.

Il sindaco Elia Pallaria, nel suo intervento introduttivo, ha contestato il metodo con cui Curinga è stata coinvolta, “senza confronto preventivo - spiegano dall’amministrazione - e con alloggi vincolati d’ufficio, evidenziando la crescente preoccupazione da parte dei cittadini di Curinga, che temono di vedere riproposti scenari di degrado, insicurezza e conflitto sociale anche in considerazione degli errori commessi in precedenti esperienze di ridislocazione di famiglie rom. Dalle parole del sindaco è emersa una forte richiesta di rispetto dei territori e di un vero coinvolgimento dei Comuni nelle decisioni che riguardano il territorio di Curinga”. La discussione si è articolata con gli interventi di vari consiglieri e amministratori che si sono soffermati su “il dovere degli amministratori di difendere il Comune da una decisione calata dall’alto, frutto di un metodo sbagliato, che ha ignorato anche la richiesta di coinvolgimento avanzata da cinque Sindaci del territorio”. Il sindaco di San Pietro a Maida, Domenico Giampà, presente alla seduta, ha sottolineato la necessità che i sindaci dei piccoli Comuni siano realmente coinvolti nelle decisioni sul progetto “Scordovillo”, chiedendo rispetto per i territori e per le comunità locali. Ha criticato il metodo calato dall’alto, privo di concertazione istituzionale, evidenziando il rischio che i problemi vengano semplicemente spostati da Lamezia ai centri limitrofi, senza un vero progetto di integrazione.

Giampà ha infine invitato a fare fronte comune tra i Comuni interessati, chiedendo un confronto diretto con gli enti attuatori per tutelare i cittadini e garantire scelte condivise e trasparenti. Successivamente si è tenuta una discussione aperta ai cittadini presenti. La seduta si è chiusa con la proposta di un consiglio intercomunale tra i vari Comuni interessati dal progetto Scordovillo.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.