
Lamezia Terme - Il centro dello Sport Paralimpico per il Sud Italia nascerà a Lamezia Terme. Ad annunciarlo il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, d'intesa con il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il cui supporto e la cui visione sono stati decisivi nel favorire e accelerare l'intera iniziativa. Un secondo polo d'eccellenza nazionale che si aggiunge al Centro per l'Area Nord, in via di completamento a Pergine Valsugana (TN), oltre che al Centro di Preparazione Paralimpica di Roma, che già oggi comprende lo Stadio Carlei e il Palazzetto dello Sport e che si estenderà con campi sportivi e una foresteria.
"Questa cittadella non sarà solo un luogo di allenamento, sarà uno spazio di socialità, relazioni e futuro", ha detto Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani. Mentre Marco Giunio De Sanctis, presidente Cip, sottolinea come "si tratta di un risultato storico di cui sono profondamente grato al ministro Abodi e al presidente Occhiuto. Parliamo di un centro in grado di garantire opportunità di sport e integrazione a tantissime persone con disabilità che aspettavano da tempo una simile offerta. La Cittadella dello sport paralimpico costituirà un volano non solo per la diffusione della pratica sportiva tra le persone con disabilità di Lamezia Terme e della Calabria, ma sarà un vero motore di sviluppo per l'intero quadrante sud della nostra Penisola". Soddisfazione anche da parte di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, che ammette come di essere "felice e orgoglioso che il Palazzetto dello Sport e lo Stadio Carlei di Lamezia Terme possano diventare il cuore pulsante di questo prestigioso Centro Paralimpico Nazionale. Un'opera straordinaria che rappresenterà un'eccezionale opportunità di riscatto e di crescita sociale, infrastrutturale e sportiva per la comunità lametina e per tutta la Calabria".
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Ionà: "Per Lamezia Terme si tratta di una conquista storica"
“Con enorme entusiasmo accogliamo l’annuncio che nascerà a Lamezia Terme la Cittadella dello Sport Paralimpico, un polo di eccellenza e di riferimento per tutto il Sud Italia”. Lo dichiara il Consigliere regionale della Calabria, Emanuele Ionà, commentando lo storico accordo istituzionale raggiunto tra il Comitato Italiano Paralimpico, il Ministero per lo Sport e i Giovani e la Regione Calabria. L'infrastruttura, che si estenderà su un'area di ben 20.000 metri quadrati nei pressi del litorale lametino, integrerà le strutture già esistenti del Palazzetto dello Sport e dello Stadio Carlei. Il progetto prevede un importante piano di ampliamento con la realizzazione di nuovi campi da tennis, calcetto, padel, una foresteria per gli atleti e servizi di ristorazione, configurandosi come il secondo polo d'eccellenza nazionale dopo quello del Nord Italia a Pergine Valsugana.
“Questo progetto – evidenzia Ionà – nasce da una mia precisa idea e da una visione che ho fortemente coltivato per valorizzare l'area del Palazzetto e dello Stadio Carlei di Lamezia Terme. Voglio ringraziare di cuore il Presidente Roberto Occhiuto per aver creduto fin da subito in questa mia intuizione e per averla proposta con determinazione ai massimi livelli istituzionali nazionali. Il mio ringraziamento va altrettanto al Ministro Abodi e al Presidente De Sanctis per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta, comprendendo l'enorme potenziale del nostro hub logistico. Per Lamezia Terme si tratta di una conquista storica, un'opera avveniristica che trasforma la nostra città nel punto di riferimento dello sport e dell'inclusione per tutto il Sud Italia, generando un indotto economico, turistico e sociale senza precedenti”.
Gianturco: "Può rappresentare una grande opportunità di inclusione e sviluppo"
"L’annuncio della nascita a Lamezia Terme del Centro dello Sport Paralimpico per il Sud Italia rappresenta una prospettiva di grande interesse per la città e per l’intero Mezzogiorno. Un progetto destinato a generare importanti ricadute sul piano sportivo, sociale ed economico, rafforzando il ruolo di Lamezia come punto di riferimento nazionale per l’inclusione, l’accessibilità e la valorizzazione delle persone con disabilità" è quanto si legge in una nota.
"Accolgo con favore questa importante prospettiva per la nostra città", dichiara l’Assessore al Welfare e alle Politiche Sociali, Mimmo Gianturco. "Quando si parla di sport paralimpico si parla innanzitutto di inclusione, dignità, autonomia e qualità della vita. Per questo considero particolarmente significativa la scelta di individuare Lamezia Terme come possibile polo di riferimento per tutto il Sud Italia. Desidero esprimere il mio apprezzamento al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto per aver individuato nella nostra città il luogo in cui sviluppare una progettualità così ambiziosa e strategica. Un riconoscimento importante che premia la posizione centrale di Lamezia e le sue potenzialità di crescita".
"Un ringraziamento va inoltre al sindaco Mario Murone – continua Gianturco – che ha sostenuto con convinzione una visione di sviluppo capace di coniugare infrastrutture, inclusione sociale e opportunità per il territorio. Allo stesso modo, è doveroso riconoscere l’impegno di tutti i soggetti istituzionali e sportivi che stanno lavorando affinché questa visione possa trasformarsi in una concreta opportunità per il territorio. Nei prossimi mesi sarà fondamentale accompagnare questo importante percorso attraverso tutti gli atti e i passaggi istituzionali necessari, continuando a lavorare in sinergia tra istituzioni e mantenendo alta l’attenzione su un’opportunità strategica per la città".
"Con il Centro Paralimpico, Lamezia si candida ad ospitare non semplicemente un centro sportivo, ma un luogo capace di generare autonomia, relazioni e coesione sociale per tante persone e tante famiglie – conclude l’Assessore –. Le politiche per la disabilità non possono limitarsi all’assistenza, ma devono creare opportunità concrete di partecipazione e inclusione. È questa la dimensione sociale che considero più importante e che rende questa iniziativa particolarmente significativa per il futuro della nostra comunità. Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione del progetto, nella convinzione che ogni investimento capace di promuovere inclusione, accessibilità e partecipazione rappresenti un investimento concreto sul futuro della città e sulla qualità della vita delle persone".
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