
Pentone (Catanzaro) - Intitolata a Pentone, nel catanzarese, una strada al funzionario di polizia calabrese Nicola Calipari, ucciso da 'fuoco amico' mentre liberava la giornalista italiana Giuliana Sgrena, sequestrata a Bagdad nel 2005.
Alla manifestazione, voluta dall'amministrazione comunale, alla presenza del magistrato di Roma Erminio Amelio, che ha curato l'istruttoria del caso Calipari, hanno preso parte numerose autorita', amministratori, enti ed associazioni.
La targa commemorativa è stata benedetta rettore del santuario di Termine, Gaetano Rocca, parroco di Pentone. La cerimonia è proseguita nella sala consiliare, dove Amelio ha ricordato le spiccate qualità morali di Calipari e la necessità di tenerne viva la memoria con gesti tangibili. Il vice sindaco, Giuditta Mattace, ha letto una lettera di Rosa Villecco Calipari, nella quale ricorda che a Calipari è stata negata giustizia.
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