
San Pietro a Maida – I valori di ieri, l’impegno di oggi, il futuro di domani. Questo il claim scelto dal comune di San Pietro A Maida per celebrare gli ottant’anni della Repubblica Italiana, al centro di un evento speciale che nel tardo pomeriggio di ieri ha gremito la Sala Consiliare “Pietro Putame”, per un momento particolarmente sentito da tutta la comunità. Un evento fortemente voluto dall’amministrazione comunale targata Domenico Giampà, promotrice di una mostra permanente dedicata ai Primi Cittadini che hanno guidato il comune dell’hinterland lametino sin dal lontano 2 giugno del 1946, giorno in cui proprio San Pietro A Maida si schierò apertamente contro la monarchia con il 56,86%. Un dato scolpito nella targa apposta orgogliosamente all’ingresso della Sala, primo atto di una serata all’insegna del ricordo e della memoria, oggi più che mai strumento essenziale per comprendere meglio il presente e costruire su basi solide un futuro appannaggio delle nuove generazioni. Da qui la consegna simbolica, a tanti neo diciottenni, di una copia della Costituzione, degna conclusione di un incontro ricco di interventi preziosi, tra passato, presente e futuro.
“Reputo il passato molto importante – esordisce il Sindaco Giampà – perché senza passato non vi è presente. Nasce così l’idea di quello che reputo un regalo per tutta la comunità, i volti dei sindaci che hanno guidato la nostra cittadina in questi ottant’anni incastonati nelle pareti di un luogo per noi centrale, dal punto di vista politico e istituzionale. Sindaci di estrazioni politiche diverse, ma tutti guidati da un’unica stella polare: il bene di San Pietro A Maida. Non sono mancati gli scontri politici, ovviamente, ma ognuno ha comunque fatto del proprio meglio nell’interesse della comunità. Fortunatamente, però, penso che San Pietro abbia ormai superato certe divisioni causa di lotte intestine dannose, entrando definitivamente in una nuova fase. Stiamo riuscendo a mettere davanti a noi il bene comune e questa è prova di grande maturità”.

Presenti anche diversi consiglieri comunali e assessori, i quali hanno rimarcato il valore della memoria storica e degli articoli della Costituzione rivolgendosi soprattutto ai più giovani, invitati a divenire parte attiva della politica cittadina. Memoria storica affidata, in particolare, a Don Domenico Cicione Strangis, ex parroco che ha sottolineato il valore della verità fondata sui documenti (“solo la verità rende le persone davvero libere”) e il rapporto di reciproco rispetto con le istituzioni, a partire dai tre già Primi Cittadini in sala, gli unici ancora in vita: Eugenio Venturi, Giuseppe Arena e Franco Giampà, ognuno alle prese con il ricordo di vari episodi dei rispettivi mandati, alcuni piacevoli (per Giampà e Arena, innanzitutto “il rapporto con le persone” in un periodo in cui la politica non si viveva tramite i social), altri decisamente meno (le intimidazioni a Venturi). Curioso, soprattutto, il caso di Franco Giampà, ultimo Sindaco eletto dal Consiglio Comunale nei primi anni ’90 e primo eletto direttamente dai cittadini dopo l’entrata in vigore della legge n. 81 del 25 marzo 1993 (seppur per quattro anni).
In chiusura, la consegna della Costituzione ai neo diciottenni, impreziosita da un messaggio dell’attuale Primo Cittadino:
“Cari giovani cittadini di San Pietro a Maida,
è con grande onore e profondo orgoglio che vi consegno la Costituzione della Repubblica Italiana, simbolo dei valori e dei diritti che ci uniscono come nazione. Quest’anno, mentre celebriamo l’ottantesimo anniversario della nostra Repubblica, ci troviamo in un momento speciale di riflessione e riconoscimento della storia del nostro comune. Per commemorare questa occasione, abbiamo voluto esporre i volti di coloro che, dal 1946 ad oggi, hanno servito come sindaci San Pietro a Maida.
Queste personalità hanno contribuito a plasmare la nostra comunità attraverso il loro impegno e la loro dedizione, scrivendo capitoli importanti della nostra storia locale.
La Costituzione che ricevete oggi racchiude principi fondamentali che guidano la nostra società:
Democrazia: Ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita politica del Paese.
Uguaglianza: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge.
Libertà: È garantita la libertà di pensiero, di stampa, di religione e di associazione.
Solidarietà: La Repubblica promuove il benessere sociale e la solidarietà tra i cittadini.
Lavoro: La Repubblica riconosce il lavoro come fondamento della vita sociale e lo tutela in tutte le sue forme.
Voi, cari neo 18enni, siete ora chiamati a diventare parte attiva di questa storia. La partecipazione civica è il cuore pulsante della democrazia.
Solo attraverso il vostro coinvolgimento possiamo continuare a costruire una società giusta e prospera. Vi invito a esplorare con curiosità e passione le opportunità che la nostra comunità e il nostro Paese vi offrono.
Ricordate che ogni vostra azione può avere un impatto significativo. Siate coraggiosi, innovativi e responsabili, e contribuite con fiducia al futuro di San Pietro a Maida e dell’intera nazione.
Con i migliori auguri per un cammino ricco di soddisfazioni e successi”.
Un passaggio di consegne dal forte valore simbolico nella speranza di un nuovo inizio basato sul recupero e sulla riscoperta della memoria.
Francesco Sacco
*(Foto di Valerio Varese)





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