
San Pietro a Maida - Mamme in allarme a San Pietro a Maida. Una nuova ordinanza del sindaco ha come oggetto “abolizione gruppi whatsapp delle mamme”. Ma niente paura è una sorta di speciale augurio del primo cittadino Domenico Giampà, su facebook, per l’imminente inizio del nuovo anno scolastico.
In un lungo post sulla sua pagina Facebook difatti scrive: "Visto l’imminente inizio dell’anno scolastico, ho deciso di adottare un’ordinanza in vigore in altri Comuni, anche nella nostra comunità. Oggetto: abolizione gruppi whatsapp delle mamme". "Considerato - si legge ancora - che la grande maggioranza di cittadini è in possesso di uno o più smartphone e che l’applicazione Whatsapp è installata sulla maggior parte degli smartphone in possesso dei cittadini. Considerato che la piattaforma Whatsapp può essere usata come uno strumento valido di comunicazione e scambio di messaggi e/o documenti soprattutto mediante lo strumento dei gruppi. Constatato altresì che la gran parte dei genitori soprattutto di sesso femminile (ai quali spesso si aggiungono nonne e zie e maestre), ne fa un uso massiccio e talvolta sconsiderato, soprattutto per comunicazioni riguardanti la scuola. Preso atto, purtroppo che la gran parte dei messaggi scambiati in questi cosiddetti “gruppi mamme”, consiste di pettegolezzi, fake news, allarmismi, preoccupazioni eccessive, (dall’unghia incarnita al graffio sottocutaneo, dalla tinta della copertina del quaderno alla pasta stracotta della Mensa, fino ad arrivare al terra piattismo, no VAX, pro TAMPONE) . Tenuto conto, che l’attuale incertezza in materia di riapertura delle scuole causata dalla situazione sanitaria in atto, potrebbe causare una esplosione di messaggi ed esternazioni in grado di confondere ancora di più la cittadinanza. Tutto ciò lasciando i genitori padri in balia delle schizofrenie delle mamme, nonché di riflettersi negativamente, sia sul personale docente che quello non docente. Constatato purtroppo che, immancabilmente, immutatamente, la responsabilità viene imputata al sottoscritto (“La colpa è sempre del Sindaco”)".
"Al fine di preservare la salute mentale degli studenti, del personale docente costretti a sopportare le peggiori schizofrenie, e comunque della cittadinanza tutta, ordina: Alle mamme, zie e nonne il divieto di utilizzo degli attuali gruppi medesimi, nonché il divieto assoluto di creare nuovi cosiddetti “gruppi mamme” o analoghi. La violazione della presente ordinanza sarà punita con il sequestro dello smartphone e con la sospensione dell’account Whatsapp fino al termine dell’anno scolastico. Informa Che avverso il presente provvedimento non è ammesso ricorso al T.A.R., perché contrariamente a quanto pensino le mamme, il Sindaco ha sempre ragione".
Un post divertente, scherzoso e carico di ironia che vuole lanciare però allo stesso tempo un monito all’uso sconsiderato delle tecnologie e a farne un uso consapevole e che miri al bene della comunità e non a creare allarmismi.
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