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Catanzaro – “Apprendiamo con sdegno, dell’ennesima aggressione consumata ai danni degli uomini e delle donne in divisa”. I fatti sarebbero accaduti a Catanzaro nel quartiere Aranceto. È quanto denuncia il Sindacato LeS che, rende noto come: “dopo gli eclatanti episodi accaduti presso lo scalo ferroviario di Lamezia Terme, ora il tutto si ripete ai danni del personale della Squadra Mobile di Catanzaro che unitamente al personale delle Volanti del Commissariato di Catanzaro Lido, lo scorso 25 gennaio, stavano eseguendo una ordinanza di aggravamento della misura cautelare, dai domiciliari al carcere. Il tutto è successo in pochi minuti, quando il soggetto colpito dalla misura carceraria, stava entrando nell’autovettura di servizio per essere tradotto presso la casa circondariale, quando improvvisamente il personale operante, si è ritrovato accerchiato da numerose persone che abitano in quella zona, subendo una vera e propria aggressione, iniziata con lanci di pietre e calci rivolte all’auto di servizio, conclusasi poi con un pugno ai danni di un poliziotto”.

Il Segretario Provinciale di Catanzaro Francesco Cassano del Sindacato LeS (Libertà e Sicurezza Polizia di Stato) esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi coinvolti nell’aggressione: “fra qualche giorno ritorneremo nuovamente a parlare dello stesso fenomeno che tutti i giorni ci riguarda su tutto il territorio nazionale. Il tempo è scaduto! È giunta l’ora che le forze politiche smettano di nascondersi dietro l’epidemia da Covid-19, prendano decisioni giuste e soprattutto mirate a contrastare realmente la criminalità ed il malaffare”.  

Pe il segretario: “È opportuno ribadire che nel 2022 ormai bisogna mirare ad una polizia Innovativa, all’Avanguardia e Meritocratica; pertanto è fondamentale mettere in campo delle regole che impongono pene certe e severe per chi commette determinati reati e soprattutto più tutela per gli operatori di polizia, non di meno la necessità di dotare al più presto il personale di dispositivi adeguati ed innovativi, quali (Teaser, Giubbetti anti-taglio, Body cam) dispositivi di cui secondo noi se ne è già parlato tanto e troppo senza giungere ancora alla conclusione sperata”. E, conclude il dirigente Cassano: “Chiediamo e auspichiamo che il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia vengano al più presto in questi territori; bisogna toccare con mano queste criticità che vivono i cittadini del territorio a sud di Catanzaro, per portarle all’attenzione del Governo centrale, e trovare misure mirate, volte a garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini onesti”.

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