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Roma - Prende il via ufficialmente la nuova legislatura e in vista delle prime sedute di Camera e Senato i gruppi parlamentari si riuniscono per decidere la linea da tenere nelle prime votazioni. Arrivati anche gli eletti in Calabria nelle due camere.

Dopo l'ingarbugliarsi della trattativa, Pd, M5s e Pd decidono di votare scheda bianca. Prima fumata nera quindi per la Camera. "Per aprire, nell'attuale scenario - ha detto Giorgio Napolitano presiedendo la seduta - nuove prospettive al Paese sono insieme essenziali il rispetto della volontà popolare e il rispetto delle prerogative del Presidente della Repubblica, al quale rivolgo a nome di voi tutti l'espressione calorosa della nostra stima e fiducia". Il passaggio sottolineato dall'applauso dell'Aula. La riunione dell'Aula di Palazzo Madama ora è sospesa in attesa della fine della riunione della Giunta provvisoria per le elezioni. La riunione potrebbe rallentare le votazioni.

Napolitano: "Voto del 4 marzo ha sancito la dilagante ribellione delle regioni meridionali"

Ad aprire la seduta a Palazzo Madama è stato Giorgio Napolitano, che nel suo discorso si è soffermato a commentare i risultati delle ultime consultazioni. "Il partito che aveva guidato tre esecutivi ha subito una drastica sconfitta ed è stato respinto dagli elettori", ha detto l'ex capo dello Stato, secondo il quale col voto del 4 marzo c'è stato "un vero e proprio spartiacque. Gli elettori hanno premiato straordinariamente le formazioni politiche che hanno espresso posizioni di vera e propria rottura rispetto al passato", e il risultato dimostra "quanto poco avesse convinto l'autoesaltazione dei risultati ottenuti negli ultimi anni da governi e partiti di maggioranza" e ancora, come riportato da Repubblica.it "Lo squilibrio sociale, ha detto il presidente emerito, è stato in grado di "generare la dilagante ribellione nelle regioni meridionali" espressa nel voto. "Sono stati condannati in blocco i circoli dirigenti e i gruppi da tempo stancamente governanti in quelle regioni".

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