
Lamezia Terme – Una conferenza stampa di presentazione delle iniziative programmate dal Centro Screening Oncologici del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catanzaro e dall’Unità operativa di Oncologia del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme in occasione della Giornata mondiale contro il cancro. Non un programma occasionale di eventi sanitari, bensì permanente. Questo il messaggio più volte chiarito dalla dottoressa Annalisa Spinelli, referente organizzativo dello Screening Oncologici. Motivo per cui è necessario un quadro allargato di tutto ciò che concerne la ‘prevenzione’. Ricevute le lettere di invito alle visite mediche, o ricevute in ritardo, bisogna farne motivo di riflessione. “Anche coloro che non hanno ancora ricevuto lettere possono recarsi presso il nostro presidio per prendere un appuntamento” – dice la dottoressa Spinelli. Con la collaborazione di una fitta di rete di associazioni del territorio è stato inoltre possibile presentare il materiale informativo. Nella sala Ferrante presenti anche le opere dell’artista Simona Ponzù Donato, realizzate sul tema ‘Donne senza cicatrice’, perché “La bellezza va al di là delle sofferenze” – dice ancora la dottoressa.
Ad entrare nel merito, da un punto di vista tecnico sanitario, seguito dal sindaco Paolo Mascaro, è stato il direttore generale dell’ASP di Catanzaro, dott. Giuseppe Perri che, attraverso questa giornata, ha colto l’occasione per rilanciare la politica della ‘prevenzione oncologica’, un livello di assistenza per molti motivi trascurato. I tumori possono essere legati a più cause, tra le quali anche esterne. L’attenzione odierna si è invece riversata alla prevenzione oncologica di tipo ‘secondario’. Diagnosi precoce dei tumori, quindi, che interessa la cervice uterina, la mammella e il colon retto.
“Una dei maggiori motivi che ha fatto scendere la Calabria nella classifica della politica di screening – afferma Giuseppe Perri – è il ritardo”. Intanto, il direttore generale dell’ASP fornisce una notizia inedita. “Per fine febbraio avremo i primi 20 posti letto di ‘hospice oncologico’ attraverso una struttura accreditata presso S. Andrea dello Jonio”. L’auspicio è quello di riuscire così a raggiungere il placet per uscire dal piano di rientro. “Le politiche sanitarie in Calabria sono governate da strutture di commissariamento – conclude Perri – motivo per cui il direttore generale è figura esecutrice di politiche decise da altri livelli.

A dare un imprinting di critica costruttiva, volta a destare alta attenzione su una sanità che ha a che fare con la salute, e dunque con la popolazione, è stato il sindaco Paolo Mascaro. Tra le altre cose trova inopportuna la chiusura del reparto di malattie infettive. “L’amministrazione comunale sarà sempre accanto a fenomeni di prevenzione – dice – non bisogna trattare le lettere di prevenzione come pubblicità da strappare e buttare via”. Subito dopo, un urlo di dolore. “Gli anni passano, non usciamo dal piano di rientro e intanto le persone muoiono – continua Mascaro – C’è una politica degli sprechi ma oggi la situazione di questo presidio è inaccettabile, bisogna andare oltre calcoli ragionieristici, aprire gli occhi di fronte le strutture e dare risposte adeguate”.
Lamezia Terme, città in controtendenza per aumento della popolazione, a seguito di un incremento di cittadini non italiani, necessita di una struttura ospedaliera efficacie. “Vi siete mai interrogati sul numero dei cittadini? – dice ancora Mascaro – grazie a questo differenziale Lamezia cresce e le si deve la massima serietà in relazione alla salute collettiva”. Secondo il parere del dottor Ettore Greco, Responsabile U.O. Epidemiologia, “la medicina non è una struttura cristallizzata ma è in continuo movimento”. Un lavoro portato avanti con competenza, attraverso un impulso nuovo, anche grazie alla dr.ssa Annalisa Spinelli. “In questo lavoro facciamo in modo che il paziente venga sempre accompagnato – afferma Greco – una politica, quindi, che precede i percorsi diagnostici”.
“We can, I can” – questo il motto enunciato dalla dr.ssa Spinelli, infine, e che serve per rendere consapevole la popolazione circa l’importanza della prevenzione, ma anche per mettere in evidenza e per rafforzare il lavoro di squadra fra camici bianchi. Domani dalle ore 9 alle 14.00 presso il presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II (Ambulatorio 26) si effettueranno ‘gratuitamente’ nelle fasce d’età aventi diritto: Pap test (25-64 anni); Screening del tumore del colon-retto (50-69 anni); mammografie (50-69 anni); consulenza oncologica. Emilia Cantafio ha poi concluso illustrando i canali informativi, sui social network attiva la pagina ‘Centro Screening Oncologici Azienda Sanitaria Provinciale Catanzaro’.
V.D.

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