
Conflenti – Conflenti dice no alla guerra. Così come tanti altri comuni calabresi, anche l’amministrazione Comunale del paese del Reventino, in accordo con il parroco Don Adamo Castagnaro e la comunità parrocchiale, informano: “è pronta ad accogliere bambini e famiglie in fuga dalla guerra, per dare conforto a coloro che stanno soffrendo in questo terribile momento”. Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale, inoltre, esprimono “profonda vicinanza al popolo ucraino, che sta affrontando terribili momenti di sofferenza”.
L'accoglienza dei “ragazzi di Chernobyl” negli anni '90
Il legame tra il piccolo paesino e l’Ucraina ha radici profonde. In questi giorni il pensiero della comunità di Conflenti va anche ai “ragazzi di Chernobyl”, ormai adulti, che negli anni ‘90 furono accolti da tante famiglie del posto, giunti in Calabria dopo il terribile disastro della centrale nucleare avvenuto nel 1986. Bambini che arrivavano da Ucraina e Bielorussia e che per un mese o più all’anno sono stati ospitati in Italia lontani dalle contaminazioni radioattive per garantire loro un effetto benefico sulla salute. Vennero chiamati “soggiorni di risanamento”. Un legame profondo tra le famiglie adottive conflentesi e quei ragazzi che vive ancora oggi a distanza di anni. Un’esperienza di solidarietà che oggi si vuole rinnovare.
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