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arena-sacal.jpgLamezia Terme - Anche l’avvocato Giovanni Arena, nella sua qualità di componente del CdA della Sacal in rappresentanza del Comune di Lamezia Terme interviene in merito alle questioni sollevate dal consigliere Francesco Ruberto in merito alla presentazione di un’interpellanza sulle possibili assunzioni in Sacal al presidente dell’amministrazione provinciale e al Sindaco di Lamezia.

“Grande meraviglia ha destato la nota del consigliere Ruberto, il tenore della stessa e l’enfasi con la quale è stata lanciata ai media in una torrida domenica di luglio. Tale dichiarazione non ha avuto altro effetto - afferma l’avvocato Arena - che provocare un allarmismo inopportuno all’accaldata opinione pubblica in merito alle azioni compiute da Sacal nella gestione del progetto ‘Garanzia Giovani’ cui la società di gestione dell’aeroporto, come tutte le aziende calabresi che ne hanno fatto richiesta, ha normalmente aderito. Sacal infatti - continua l’avvocato Arena - ha attivato quale Azienda Ospitante insieme ad altre tantissime aziende sul territorio regionale, il Progetto Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione Calabria attraverso la cosiddetta ‘raccomandazione europea’ offrendo la possibilità a ragazzi iscritti al Centro per l’Impiego di Lamezia Terme cui è stata demandata tutta la fase di matching (incontro fra domanda e offerta di lavoro) che presentavano le caratteristiche richieste per l’iscrizione (NEET, giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che non studiano e non lavorano) di intraprendere un’esperienza formativa nelle aziende ospitanti e nello specifico, nella società di gestione dell’aeroporto".

"Il Progetto, notissimo in Calabria, per essere stato pubblicizzato in maniera a dir poco ‘esasperante’ dalla giunta regionale presieduta da Mario Oliverio, che tiene in modo particolare alle dinamiche dello sviluppo del lavoro e portata in giro per tutta la Calabria dall’allora assessore al ramo Carlo Guccione, era stato avviato con bando ad evidenza pubblica aperto a tutte le aziende ed ulteriormente reso noto da Sacal con un’evidenza particolare sulla Homepage del sito Istituzionale della Società Aeroportuale già dallo scorso 23 marzo dove risulta ancora agevolmente rinvenibile nell'archivio del sito ‘avvisi selezioni scadute’ nella sezione ‘lavora con noi’. Il bando pubblico edito dalla Regione Calabria riconosce ai tirocinanti un rimborso spese forfettario di 400,00 euro mensili a carico del fondo di Garanzia Giovani; le qualifiche per cui sono stati attivati i tirocini sono  le seguenti: Operaio di manovra impiegato informatico web; Addetto allo scalo; Impiegato contabile; Impiegato area movimento; Impiegato informatico; Tecnico infrastrutture; Impiegato amministrativo del personale; addetto alle relazioni esterne ed il bando obbliga l’Azienda Ospitante, la Sacal nella fattispecie, al rispetto di una convenzione posta a disciplina dell’intero stage. Con un evidente sacrificio organizzativo (gli stages impattano direttamente sull’attività operativa in una fase di picco stagionale), Sacal ha comunque, responsabilmente,  offerto il proprio contributo per il fattivo inserimento dei giovani nel mondo del lavoro prestando la propria disponibilità fino a consentire l’utilizzo del proprio know how per la realizzazione di un progetto di grande apertura verso il territorio. Cosa diversa la questione dell’InfoPoint che il Consigliere assimila al progetto Garanzia giovani ma che in realtà è parte di altro progetto. Infatti, cosa diversa e separata dallo stage formativo appena descritto, è il Progetto InfoPoint finanziato dalla Regione Calabria - Assessorato al Turismo e attivato con bando pubblico presso le tre società aeroportuali calabresi che vi hanno partecipato con identico contributo (euro 250 mila). Tale iniziativa ha lo scopo di finanziare una moderna rete di informazione ai passeggeri attraverso il coinvolgimento e l’utilizzo di infrastrutture e risorse aeroportuali che, evidentemente, posseggono tutti i requisiti previsti nel bando”.

“Associandomi a quanto sostenuto dal presidente Colosimo - conclude - sulla allarmante e irragionevole modalità di denuncia, continua l’avv. Arena, trovo la presa di posizione del consigliere Ruberto, persona normalmente cauta, riflessiva ed esperta, pretestuosa e maliziosamente posta atteso che avrebbe potuto tranquillamente chiedere maggiori informazioni nella sua doppia qualità di consigliere comunale e provinciale ai rappresentanti degli enti in CDA. Certamente, continua l’avv. Arena nella sua nota, non crederò mai che il consigliere Ruberto volesse adombrare l’operato della società di gestione aeroportuale su questioni cosi delicate come quelle che riguardano il lavoro. L’avvocato Arena auspica, infine, un maggiore confronto fra i soci istituzionali e le società partecipate anche per evitare di cadere in equivoci che non hanno alcun motivo di essere”.

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