
Lamezia Terme – Non si fermano le tante manifestazioni di affetto per il popolo ucraino. Oggi, infatti, e con un presumibile prosieguo nei prossimi giorni con altre manifestazioni solidali come ‘La marcia della pace’ con il sit-in dei bambini organizzata domani dalla scuola media Pitagora o la preghiera della chiesa lametina per la pace in Ucraina, diversi sono stati poi gli istituti scolastici che hanno compostamente dimostrato la loro vicinanza a un popolo, ‘che soffre e continua a soffrire’, l’aberrante attacco russo. I giovani studenti lametini hanno quindi tenuto ad offrire a questo popolo sofferente pieno sostegno e appoggio, e fare nascere dalla scuola, ‘un forte messaggio di pace e solidarietà’, con cartelloni, manifesti e bandiere dell’Ucraina, tempestando così di blu e giallo finestre, balconi e piazzali delle strutture scolastiche, colorandoli con messaggi e poesie in loro sostegno. Tante le note di profonda vicinanza nonché di profondo ripudio per una guerra ingiusta accompagnate, altresì, da foto di gruppo con gli studenti inneggianti la pace unite a frasi e versi di poesie quali ‘Uomo del mio tempo’ di Salvatore Quasimodo. È stata dunque un’altra giornata di grande impatto volta a palesare il messaggio contro la guerra e fare emergere come le scuole lametine si siano prodigate a condannare questo ignominioso attacco. A tal fine l'Istituto tecnico economico ‘De Fazio’ ha esposto la bandiera dell’Ucraina e manifesti con pensieri di pace, l’Istituto 'Ardito Don Bosco' ha espresso solidarietà con pensieri di pace e solidarietà, il ‘liceo Coreutico’ lo ha fatto con una foto di gruppo e relativi messaggi, mentre l’Istituto professionale ‘Einaudi’ ha esposto al cancello d’ingresso un manifesto di condanna alla guerra e di fratellanza al popolo offeso.

Al Liceo “Tommaso Campanella” celebrata la “Giornata dei Giusti” come giornata per la Pace.
L’iniziativa voluta fortemente dagli studenti del Liceo Campanella si è svolta all’insegna della semplicità. Occasione la celebrazione della Giornata europea dei Giusti che il Parlamento europeo ha istituito nel 2012 alla quale l’Italia ha aderito sin da subito invitando gli Istituti scolastici ad organizzare iniziative mirate a far conoscere ai giovani le storie di vita dei giusti. Il ricordo dei Giusti richiama ognuno di noi all’impegno verso la democrazia, a lottare contro il razzismo e l’intolleranza, ad avversare ogni forma di prevaricazione dell’uomo sull’uomo, ad innalzare la “voce” della Pace. Un veloce tam tam tra gli studenti e in poche ore l’intero Istituto ha chiesto uno spazio di riflessione dentro il quale poter capire le incomprensibili ragioni che degenerano in guerra. Alle loro voci si è unito un coro; tutti gli studenti, chi nelle proprie aule a causa delle regole di distanziamento, chi nel cortile, chi al Polo della musica e della danza, hanno partecipato con determinazione dicendo il lo “no” alla guerra. Emozionato il messaggio della Dirigente scolastica Susanna Mustari la quale nel ribadire come la scuola, educa la mente ma educa soprattutto il cuore sviluppando valori ed atteggiamenti sociali e culturali positivi. “L’invito che mi sento di fare a voi tutti è quello di guardare ai grandi esempi degli uomini di pace a quelli che ormai vengono definiti i “pazzi di Dio”, uomini e donne che, anche a rischio della propria vita, cercano di attivare in loro e negli altri il senso della giustizia e della collaborazione reciproca”. Al messaggio della Dirigente è seguito un minuto di silenzio accompagnato dal suono della sirena nel ricordo delle vittime di guerra; le vittime di ieri e le vittime di oggi. Naturalmente non poteva mancare il contributo del Liceo Musicale; i giovani artisti, guidati dai docenti Daniele Augruso, (coordinatore musicale), Diego Apa, (ensemble strumentale), e Giovanna Massara (che ha curato le voci soliste e il coro) hanno eseguito brani che nella storia della musica hanno lasciato un segno profondo. Per chiudere la mattinata, il Liceo Coreutico, con la direzione del professore Roberto Tripodi che ha adattato la coreografia, ha messo in scena “Echad Mi Yodea”: brano musicale così come la coreografia stessa ha rappresentato una denuncia contro la guerra.
Francesco Ielà





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