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Roma – C’è anche Lamezia Terme, con i tre scioglimenti, nel report di Avviso Pubblico “Lo scioglimento dei Comuni per mafia. Analisi e proposte” presentato oggi a Roma. “Gli enti locali complessivamente coinvolti nella procedura di verifica per infiltrazioni della criminalità organizzata sono stati fino ad oggi 278; di essi, 249 sono stati quelli effettivamente sciolti, compresi un capoluogo di provincia e cinque aziende sanitarie” si legge nel dettaglio nel report di Avviso Pubblico sullo scioglimento delle amministrazioni locali conseguente a fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso (introdotto nel nostro ordinamento nel 1991). Il report rivela che “su 328 decreti di scioglimento, 26 sono stati annullati dai giudici amministrativi. Tenuto conto che 62 amministrazioni sono state colpite da più di un decreto di scioglimento, gli enti locali complessivamente coinvolti nella procedura di verifica per infiltrazioni della criminalità organizzata sono stati ad oggi 278. A livello territoriale è evidente una netta predominanza delle province di Reggio Calabria (66 scioglimenti) e Napoli (59), con la prima affermatasi di recente, dopo una lunga primazia della seconda; seguono le province di Caserta (36) e Palermo (33)”.

Dal report emerge inoltre che “sono 62 le amministrazioni locali colpite da più di un decreto di scioglimento per infiltrazione e condizionamento della criminalità organizzata. Di queste, 45 hanno subito due scioglimenti, mentre 17 ne hanno subiti ben tre. Le amministrazioni locali colpite da più di un decreto di scioglimento sono: Arzano (sciolto nel 2008, 2015 e 2019); Briatico (2003, 2012, 2018); Casal di Principe (1991, 1996, 2012); Casapesenna (1991, 1996, 2012); Gioia Tauro (1993, 2008, 2017); Grazzanise (1992, 1998, 2013); Lamezia Terme (1991, 2002, 2017); Marano di Napoli (1991, 2004, poi annullato, 2016); Melito di Porto Salvo (1991, 1996, 2013); Misilmeri (1992, 2003, 2012); Nicotera (2005, 2010, 2016); Platì (2006, 2012, 2018); Roccaforte del Greco (1996, 2003, 2011); San Cipriano d'Aversa (1992, 2008, poi annullato, 2012); San Ferdinando (1992, 2009, 2014); San Gennaro Vesuviano (2001, 2006, poi annullato, 2018) e Taurianova (1991, 2009, 2013)”.

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