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Catanzaro – Pubblichiamo la nota di Legambiente in cui reitera diffida alla Regione su no discarica Battaglina. “Legambiente Calabria, con richiesta firmata dal vice-presidente dott. Andrea Dominijanni e dal legale del Ceag ( Centro di azione giuridica di Legambiente) Anna Parretta ha nuovamente diffidato la Regione Calabria, Dipartimento Politiche dell’Ambiente, ad emanare il definitivo atto di annullamento, in applicazione della legge n.241/90, del decreto n. 16278 del 08.09.2009, con il quale era stata concessa alla Sirim s.r.l. l’autorizzazione integrata ambientale per il progetto di smaltimento e recupero e rifiuti da realizzarsi in località “Battaglina” del Comune di San Floro (CZ) su terreno di proprietà del Comune di Borgia.

L’associazione ambientalista ha inoltre reiterato la diffida ai comuni di San Floro e Borgia ad annullare tutti i propri rispettivi atti autorizzativi della discarica della Battaglina (atti sospesi in seguito alle precedenti istanze dal Comune di San Floro ma non dal comune di Borgia).La Regione Calabria con decreto n. 2414 datato 04.03.2014 ha sospeso il decreto n. 16278/2009 con il quale era stata concessa, ai sensi del d.lgs. n. 152/2006, l’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione della discarica ritenendo la relativa area gravata da usi civici.

Successivamente, con decreto del Dirigente datato 13.03.2014, prot. n. 254 – registro dei decreti dei Dirigenti della Regione Calabria n. 2985 del 17.03.2014, la Regione Calabria Dipartimento n. 6 Agricoltura Foreste Forestazione, in seguito alla relazione del p.i.d. del Comune di Borgia Dr. Nicola Pandullo ha dichiarato il terreno su cui insiste il progetto di smaltimento e recupero e rifiuti di località “Battaglina” gravate dal vincolo dell’uso civico. Ne consegue, per come esposto da Legambiente Calabria, la totale nullità e comunque la evidente l’illegittimità di tutti gli atti autorizzativi della discarica, prevista in località Battaglina del Comune di San Floro essendo tali atti, ab origine, mancanti degli elementi essenziali (quali in primis la disponibilità dell’area interessata al progetto)e comunque emanati in violazione di legge. Legambiente chiede quindi ora l’emanazione dei doverosi e non piu’ prorogabili provvedimenti che chiudano definitivamente la questione Battaglina nell’ interesse dell’ambiente e della intera collettività calabrese”.

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