
Roma - In Calabria nel 2025 sono stati registrati 488 atti di autolesionismo da parte dei detenuti ristretti nei istituti penitenziari della regione". I decessi sono stati 5 per cause naturali, 2 per suicidio e 158 i tentativi di sudicio sventati dalla polizia penitenziaria; quindi, 158 vite salvate dagli agenti che operano nelle sezioni detentive". E' quanto dichiara il responsabile regionale del Sappe, Francesco Ciccone che ricorda come a livello nazionale abbiamo registrato 12920 atti di autolesionismo, 108 decessi, 74 suicidi, 1985 tentativi di suicidio, 12018 colluttazioni e 1618 ferimenti.
"I dati sono allarmanti - afferma Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe - e denotano un trend in aumento che potrebbe ridursi solo attraverso un' aumento del personale di polizia impiegato nei reparti, dove un agente da solo non può fronteggiare tutte gli eventi che si verificano. Ci vorrebbero almeno due/tre agenti in ogni sezione detentiva. È altresì necessario rivedere l'organizzazione nelle singole regioni, dove gli istituti andrebbero suddivisi in tre categorie: massima sicurezza, media sicurezza, custodia attenuata, in modo da poter differenziare anche l'impiego del personale. Bisogna togliere dal carcere i malati psichiatrici e i tossicodipendenti".
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