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Marcellinara - "Questa mattina, insieme ai Sindaci di Maida e Decollatura, nel corso del Comitato tecnico convocato dall'Azienda territoriale edilizia residenziale pubblica regionale (ATERP), abbiamo espresso con chiarezza la nostra netta contrarietà alle modalità con cui si sta portando avanti il progetto per il superamento del campo ROM di Scordovillo a Lamezia Terme". Così, in una nota, Vittorio Scerbo, Sindaco di Marcellinara che, aggiunge: "è impensabile, nel metodo prima ancora che nel merito, chiedere ai Sindaci di condividere un progetto che viene sostanzialmente presentato quando le scelte sono già state impostate, senza un vero confronto preventivo con i territori chiamati a subirne direttamente gli effetti. Ma c'è anche una questione di merito che non può essere aggirata. Dopo anni di abbandono del patrimonio di edilizia residenziale pubblica regionale, oggi la priorità dovrebbe essere riqualificare, prima di tutto a livello strutturale, gli alloggi popolari esistenti e dare risposte alle famiglie dei nostri Comuni che vivono un grave disagio abitativo. Prima ancora di dedicarsi al recupero di qualche alloggio libero nei Comuni, occorrerebbe fare chiarezza fino in fondo sulle competenze e sulle responsabilità di ATERP, Enti e beneficiari, sulla gestione e manutenzione degli immobili e sulle situazioni che per troppo tempo sono rimaste irrisolte".

E, invece, chiede il primo cittadino di Marcellinara: "da dove si pensa di partire? Dal recupero degli alloggi presenti nei nostri Comuni per destinarli prioritariamente alla soluzione di un'emergenza maturata altrove, mettendo ancora una volta in secondo piano le famiglie dei territori che quegli alloggi ospitano e che attendono da anni una risposta. È una logica che non possiamo accettare! È come voler superare la revisione di un'automobile partendo dal cambiare la moquette interna: si interviene su ciò che viene dopo, lasciando irrisolti i problemi strutturali che vengono prima. Non si può pensare che, dopo anni nei quali quel problema non è stato risolto, la risposta consista semplicemente nello spostarlo sui Comuni del territorio, utilizzando il loro patrimonio di edilizia popolare senza una programmazione condivisa e senza considerare prioritariamente il disagio abitativo già esistente nelle nostre comunità. Marcellinara non è contraria alla solidarietà. È contraria all'improvvisazione, alle decisioni calate dall'alto e a una programmazione che rischia di trasformare alcuni territori nella soluzione obbligata dei problemi di altri. I Sindaci non possono essere convocati per prendere atto di decisioni già confezionate. Devono essere coinvolti prima, devono poter incidere sulle scelte e hanno il dovere di difendere gli interessi e i bisogni delle comunità che rappresentano. Su questo la nostra posizione è e resterà ferma. Prima si mettano in ordine il patrimonio ATERP, le competenze, le responsabilità e le necessità abitative dei singoli territori. Poi si costruiscano, insieme ai Sindaci e non sopra la loro testa, le soluzioni per affrontare le altre emergenze. La solidarietà istituzionale si costruisce con la condivisione e con regole chiare. Non si impone".

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