
Lamezia Terme – Una cena di beneficenza per i bambini orfani della Repubblica Democratica del Congo (ez Zaire), quella organizzata dalla Onlus lametina “Les Amis du Petit Honoré” (Ladpho), da undici anni attiva in favore delle popolazioni africane e, in particolare, quella della Repubblica Democratica del Congo, a partire proprio dall’orfanotrofio di Mwene-Ditu. Tenutasi in un agriturismo alle porte di Maida, la cena ha visto la partecipazione di 224 ospiti, compreso il primo cittadino Paolo Mascaro. Tutti hanno risposto all’appello del Presidente di LADPHO, Maria Assunta Concilio, che durante l’evento ha spiegato e raccontato più volte ai numerosi partecipanti la situazione di precarietà in cui vivono tanti bambini congolesi, vittime innocenti di ripetute guerre civili, della malnutrizione e della scarsa igiene. Durante la cena, sono state proiettate su una parete toccanti immagini dell’orfanotrofio “La Maison de la Joie et de l’Amour”, costruito nel 2013 nei pressi di Mwene-Ditu, e dei suoi piccoli ospiti.
Significativo il contributo di diversi sponsor e associazioni, senza i quali l’evento non sarebbe stato possibile. A organizzare e preparare la cena, Mariangela Costantino proprietaria dell’agriturismo, l’ingegnere Agostino Piccolo Longo insieme ad un gruppo di signore che operano nella “Operazione Mato Grosso”. Un ringraziamento è andato alla professoressa Buemi che ha dato man forte in cucina mentre alcune sue alunne hanno accolto gli invitati, accompagnandoli ai tavoli, e hanno poi aiutato a servire in sala. Gli scout della Parrocchia del S.S. Rosario, accompagnati da don Claudio Piccolo Longo, hanno assistito volontariamente i camerieri durante l’intera cena mentre i musicisti del “Duo Nostalgia”, Giovanni Cimino e Franco Cefalà, hanno allietato l’attesa degli ospiti con diversi brani musicali.
Presente alla cena una delegazione del Leo Club Lamezia Valle del Savuto, che ha accolto con piacere l’invito di Ladpho e ha garantito, oltre alla presenza della maggior parte dei suoi soci, anche una raccolta di libere donazioni da parte di terzi, già interamente versate all’associazione Onlus. Alla fine della cena, i soci Leo presenti hanno contribuito con un’ulteriore donazione di 150 euro per coprire le spese di scolarizzazione di un bambino congolese per un anno.
L’associazione deve il suo nome al piccolo Honoré, una delle nove vittime innocenti di una violenta tempesta che nell’autunno del 2005 sollevò il tetto di lamiera della scuola-orfanotrofio “Jardin Abel” di Mwene-Ditu. Honoré era il più piccolo della scuola e perse la vita a causa della mancanza di cure mediche adeguate. Il 13 luglio 2006, quasi un anno dopo quel drammatico incidente, fu costituita l’associazione “Les amis du petit Honoré” (“Gli amici del piccolo Honoré”).
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