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Catanzaro – Cerimonia di consegna, nella sala concerti del Comune di Catanzaro, del "Premio Cristiano" (riservato agli studenti delle scuole secondarie della provincia di Catanzaro, aderenti negli anni scorsi ai percorsi formativi avviati dal coordinamento di Libera) e del "Premio Tramonte" (riservato ai laureati calabresi delle Università italiane) istituiti dal coordinamento di Libera per omaggiare la memoria di due netturbini barbaramente e incolpevolmente uccisi a Lamezia Terme il 24 maggio del 1991 durante lo svolgimento del proprio turno di lavoro, ed ai quali il coordinamento è intitolato. I vincitori sono stati comunicati dalla professoressa Annariata Trotta, presidente della commissione “Tramonte” composta anche dalla professoressa Donatella Monteverdi e dal dottor Maurizio Serio, e dal Presidente Provinciale dell’Anpi Mario Vallone, presidente della commissione “Cristiano” composta anche dalla professoressa Maura Ranieri e dal professor Enzo Bubbo.

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Ad aggiudicarsi il premio Tramonte è stata la dottoressa Maria Grazia Lamannis per la tesi di laurea magistrale, conseguita all'Università Magna Graecia di Catanzaro, dal titolo “Lo sfruttamento lavorativo dei migranti” con la seguente motivazione: “Per aver proposto un argomento di grande attualità. La tesi è particolarmente apprezzabile per validità metodologica, profondità analitica e adeguata sistematizzazione della complessa dottrina esistente sull'argomento. L'autrice riesce a coniugare in modo brillante i profili di attualità sociale del tema con le questioni emergenti di natura giuridica”. “Ho deciso di partecipare al premio - ha dichiarata Lamannis – perché si rivolgeva a lavori che avessero ad oggetto la legalità intesa come corresponsabilità e promozione della dignità della persona. Una tematica attinente e attuale soprattutto in considerazione del fatto che la lotta alla criminalità organizzata passa dalla promozione di altri diritti trai quali quelli dei lavoratori che si delineano essere una categoria particolarmente vulnerabile. Tra le vittime che ogni 21 marzo vengo ricordate da Libera ci sono anche uomini e donne uccisi per essersi ribellati al caporalato. Ricevere tale riconoscimento è motivo di orgoglio e di emozione perché se questo premio esiste è grazie all'impegno di Libera ma soprattutto dei familiari di Cristiano e Tramonte che, ogni giorno nella loro vita quotidiana, si impegnano per la verità e per la giustizia”.

Il premio Cristiano è andato, invece alle classi III A, III B e III C dell' Istituto comprensivo Curinga Acconia, e alle classi II B e II D del Liceo Scientifico “Luigi Siciliani” di Catanzaro. “Riteniamo - ha affermato la referente di Libera Catanzaro Elvira Iaccino - che sia nostro dovere morale continuare a chiedere alle autorità competenti ogni sforzo possibile per giungere all’individuazione di mandanti e assassini, così come riteniamo che rappresenti un nostro dovere morale alimentare nella comunità il ricordo del loro sacrificio”.

Bruno Mirante

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