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logo-uil-cisl-cgil.jpgCatanzaro - Cgil, Cisl e Uil Calabria ritengono "non piu' rinviabile l'apertura di un confronto con la giunta regionale sulle societa' partecipate. Sono troppe le criticita' rispetto le pessime gestioni passate le cui ricadute negative gravano sulle spalle e sui bilanci familiari dei lavoratori e della lavoratrici. Prendiamo atto che l'amministrazione regionale ha deciso di assumere delle scelte precise in materia di societa' partecipate. Le dichiarazioni registrate durante l'ultima seduta della Commissione speciale di vigilanza in Consiglio regionale sembrano indirizzare l'azione del governo regionale verso una piu' attenta politica di gestione degli enti strumentali". E' quanto si legge in un documento firmato dai segretari generali calabresi di Cgil, Angelo Sposato, Cisl, Paolo Tramonti, e Uil, Santo Biondo.

I sindacati, in questo settore, "ormai da molto chiedono al presidente della regione Calabria un inversione a trecentosessanta gradi. Lo stesso presidente , nella fase di avvio della sua amministrazione, aveva ammesso che sulle partecipate calabresi era necessaria un'attenta opera di risanamento e una analitica operazione di verita'. Sino ad oggi, pero', il tanto atteso cambio di passo nella gestione di questi enti non si e' registrato. Anzi, nella nostra regione e' stata la magistratura in varie occasioni a mettere in risalto la necessita' di un'opera di bonifica all'interno di diverse societa' partecipate che, negli anni, sembravano essersi trasformate in un fortino inattaccabile di clientele e favoritismi, in punti di spesa scriteriata come sottolineato dall'amministrazione regionale, in centri di potere nelle mani della politica.

Quella stessa politica che, di fatto, e' stata esautorata dalle inchieste della magistratura calabrese che hanno messo in risalto diversi problemi nella gestione di enti strumentali determinanti per il futuro di questa regione quali possono essere Fincalabra, Sorical, o Calabria Verde". Cgil, Cisl e Uil da diverse settimane "attendono dalla Regione una risposta, rispetto alla richiesta di incontro avanzata su Fincalabria. Siamo preoccupati del futuro produttivo e occupazionale di questa societa'. Oggi, quindi, ribadiamo con forza la necessita' di avviare e portare a conclusione in tempi brevi un'operazione verita' sulle partecipate regionale. Torniamo a chiedere alla giunta regionale di lavorare con coraggio in questa direzione, di chiudere con le prassi del passato e con le stagioni commissariali o liquidatorie a tempo indeterminato, di eliminare i poltronifici e, attraverso l'applicazione di un criterio di spending review attento ed efficiente, di tagliare le societa' partecipate inutili e salvare quelle che, invece, sono produttive".

Le organizzazioni sindacali sono convinte che sia "necessario aprire il confronto, per avviare una mappatura di questi enti, distinguendo le societa' che gestiscono servizi essenziali per i cittadini da quelle che sono state costituite in maniera artificiosa, razionalizzarne il numero e le funzioni e, infine, riportare molti servizi nella gestione diretta degli enti locali. Solo percorrendo questa strada sara' possibile sia risparmiare risorse, che mantenere la base occupazionale e migliorare i servizi al cittadino".

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