
Soveria Mannelli – Giornata di festa per la comunità di Soveria Mannelli che, a conclusione del centenario dell'apparizione della Madonna ai tre pastorelli di Fatima, ha aperto le porte della nuova chiesa a lei dedicata. Una cerimonia solenne alla quale hanno preso parte tantissimi fedeli oltre alle autorità civili, religiose e militari.
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La statua della Madonna è stata portata in processione dal vicino ospedale fino alla nuova chiesa. Un percorso iniziato 14 anni fa dal prete di allora, don Antonio Brando, e conclusa da don Roberto Tomaino, attuale parroco di Soveria.
Il Vescovo Luigi Cantafora, durante la celebrazione, ha espresso parole di ringraziamento verso tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo Santuario. Ringraziamento particolare verso l'Arma dei Carabinieri che ha preso parte attiva alla cerimonia. Da oggi i soveritani avranno così una nuova Chiesa dove rivolgere le proprie preghiere alla Madonna di Fatima.

La statua della Madonna di Fatima che poggia su una pietra del Reventino, è stata benedetta e incoronata da Papa Francesco in occasione dell'udienza generale del 25 aprile scorso, alla quale hanno partecipato, insieme al vescovo Cantafora, il parroco di Soveria Mannelli, don Roberto Tomaino, il sindaco di Soveria Mannelli, Leonardo Sirianni, il comandante della Compagnia Carabinieri Soveria Mannelli, Francesco Zangla.

Momento particolarmente sentito durante il rito di dedicazione della Chiesa "Nostra Signora di Fatima", l'unzione dell'altare e delle pareti della Chiesa: il Vescovo ha così versato il crisma al centro dell'altare e ai suoi quattro angoli per poi ungerlo. Successivamente i quattro presbiteri hanno unto con il crisma le pareti della chiesa segnando delle croci. E, terminata l'incensazione della chiesa, l'altare è stato ricoperto con una tovaglia e adornato di fiori e candelieri. Il rito si è concluso, infine, con la consacrazione della parrocchia alla Madonna.
Una dedica particolare, all'interno della Chiesa sotto il dipinto di San Pietro su una parete, all'avvocato Francesco Pagliuso scomparso prematuramente il 9 agosto 2016: “A te ho affidato la mia causa, cantate al signore perché ha liberato la vita del povero dalle mani dal malfattore".
Ramona Villella










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