Lamezia Terme - In merito alla nota stampa del Consigliere Francesco Ruberto con la quale annuncia la presentazione di un’interpellanza sulle possibili assunzioni in Sacal al presidente dell’Amministrazione provinciale e al Sindaco di Lamezia Terme, la Direzione Generale della Società di gestione dell’Aeroporto di Lamezia Terme, Pierluigi Mancuso, fornisce di seguito tutti i chiarimenti allo stesso consigliere sul Progetto Garanzia Giovani e sul Progetto Infopoint.
“Sacal ha attivato quale Azienda Ospitante (insieme ad altre aziende sul territorio), il Progetto Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione Calabria (raccomandazione europea) per dare la possibilità a ragazzi iscritti al Centro per l’Impiego di Lamezia Terme e con le caratteristiche richieste (NEET, giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che non studiano e non lavorano) di intraprendere un’esperienza formativa in aeroporto. Quali canali di informazione? Il Progetto, già pubblico per essere stato avviato con bando ad evidenza pubblica aperto a tutte le aziende, è stato ulteriormente reso noto da Sacal con un’evidenza sulla Homepage del sito Istituzionale della Sacal già dallo scorso 23 marzo, e ancora agevolmente rinvenibile sullo stesso sito nell'archivio "avvisi selezioni scadute" nella sezione "lavora con noi". Il bando pubblico edito dalla Regione Calabria riconosce ai tirocinanti un rimborso spese forfettario di 400,00 euro e obbliga l’Azienda Ospitante (Sacal) al rispetto di una convenzione posta a disciplina dell’intero stage. Seppure con un evidente sacrificio organizzativo (gli stages impattano direttamente sull’attività operativa in una fase di picco stagionale), Sacal ha comunque, responsabilmente, prestato la propria disponibilità per consentire con il proprio contributo di know how la realizzazione di un progetto di grande apertura verso il territorio.
Il Consigliere fa riferimento contemporaneamente all’InfoPoint così trasmettendo la propria confusione anche a chi legge. Infatti, cosa diversa e separata dallo stage formativo appena descritto, è il Progetto InfoPoint finanziato dalla Regione Calabria - Assessorato al Turismo (che il consigliere interpellante avrebbe dovuto conoscere molto bene in quanto delegato al turismo), e attivato con bando pubblico presso le tre società aeroportuali calabresi che vi hanno partecipato con identico contributo (euro 250 mila). Tale iniziativa ha lo scopo di finanziare una moderna rete di informazione ai passeggeri attraverso il coinvolgimento e l’utilizzo di infrastrutture e risorse aeroportuali che, evidentemente, posseggono tutti i requisiti previsti nel bando”.
“Le richieste di chiarimento - commenta il presidente della Sacal, Massimo Colosimo - quando poste sulla stampa come inquietanti e maliziosi interrogativi hanno l’effetto di destare allarme e gettare ombre sull’operato più trasparente. E’ intollerabile che a fare ciò sia un esponente del mondo politico che, per essere consigliere del Comune di Lamezia Terme nonché delegato dell’Amministrazione Provinciale (entrambi presenti nel CdA Sacal), ha indubbiamente i corretti canali istituzionali per la verifica e l’approfondimento di qualsiasi informazione e ha il dovere e la responsabilità di utilizzarli prima di porla ai suoi elettori con le fattezze di una denuncia. Se occorrerà difendersi ancora da illazioni e da una falsa, distorta e diffamatoria informazione - conclude il presidente Colosimo - non esiteremo ad interpellare la magistratura penale contro chiunque voglia meschinamente turbare il corretto e sano svolgimento delle attività aziendali”.
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