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Lamezia Terme - "B.u.s" è l’acronimo di Buone Uscite dallo Sfruttamento. Questo progetto ha come scopo quello di contrastare lo sfruttamento lavorativo e sessuale e l’accattonaggio. Non solo. Nei primi mesi di avvio dell’iniziativa sono state incrementate le unità di strada per il contatto con le vittime. E non solo. È stato introdotto un presidio in zona stazione e aeroporto per dare ristoro e ascolto alle vittime.  E non solo. È stato attivato un sistema sanitario che provvede alle necessità delle medicine senza obbligo di prescrizione medica e la raccolta di farmaci da parte di famiglie e farmacie. E non solo. Sono previsti incentivi da concedere alle aziende per le assunzioni.

In un articolo del Corriere della Sera a firma di Emanuele Imperiali, si parla della città di Lamezia Terme per un’iniziativa della Diocesi dal titolo “Lamezia Terme, sul Bus contro l’accattonaggio”.  Ed è una buona notizia che vede protagoniste la Diocesi di Lamezia Terme, la Caritas e l’Associazione Mago Merlino. Il territorio a cui si rivolgono è la regione Calabria.

Nella speranza di non incrociare, magari da domani, lo sguardo di minorenni o donne davanti i supermercati, per le strade e davanti le chiese che ti chiedono qualcosa che non sarà mai destinato a loro. È un’iniziativa che avvicina la Diocesi ai bisognosi e alle persone sfruttate e che dovrebbe dare i suoi frutti ed eliminare questa piaga una volta per tutte. E sempre e solo con l’unione di più associazioni che, nel silenzio, operano in favore delle persone più bisognose e fragili, questa piaga dell’accattonaggio e dello sfruttamento potrà essere debellata.

Maria Arcieri

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