
Lamezia Terme - Prosegue l’attività del comitato spontaneo “San Pietro Lametino Sicura” nato per la tutela dei diritti della comunità residente nel quartiere che, nei giorni scorsi, ha incontrato sia il primo dirigente del Commissariato di Lamezia Terme, Marco Chiacchiera che il Commissario Prefettizio Francesco Alecci del Comune di Lamezia Terme. Durante gli incontri si ha avuto modo di esporre le difficoltà che riguardano il quartiere lametino, ottenendo un rafforzamento delle presenze delle forze dell’ordine. Nel ringraziare i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine per il lavoro fin qui svolto, i rappresentanti del Comitato hanno ritenuto opportuno scrivere al Prefetto di Catanzaro, all’ATERP Calabria e al Commissario Prefettizio del Comune di Lamezia Terme.
"Ciò - rendono noto - al fine di chiedere la convocazione del tavolo interistituzionale e l’avvio delle procedure previste nel protocollo per la prevenzione ed il contrasto alle occupazioni abusive negli insediamenti di edilizia residenziale pubblica, sottoscritto tra le stesse preposte istituzioni. La situazione nei 2 complessi abitativi appartenenti all’ATERP risulta assai difficile e complessa, non solo per le occupazioni abusive, ma per l’inagibilità degli alloggi, colpiti da gravi carenze strutturali quali ad esempio la sventratura delle scale e la presenza di filamenti di lana di vetro all’interno dei manufatti, in cui le famiglie con bambini vivono. A ciò si aggiunga la presenza dei liquidi fognari presenti all’ interno dei seminterrati dei complessi abitativi, peraltro a rischio contaminazione con l’acqua potabile".
Per il comitato "l’avvio dell’attività richieste al Prefetto è improcrastinabile, con urgenza bisogna predisporre tutte le azioni mirate alle prevenzione e al contrasto delle occupazioni abusive, tenuto conto delle situazioni di disagio e di insicurezza abitativa. Sul territorio lametino persiste infatti, una pericolosa situazione di tensione sociale, che può facilmente degenerare in episodi ben più gravi e drammatici".
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