
Decollatura - “La creatività intelligente dell’Istituto Costanzo”. È il commento più diffuso sui social sull’evento organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore di Decollatura, che ha visto protagonisti negli scorsi giorni gli studenti di tutti gli indirizzi. Una settimana dedicata alla creatività, tre giorni di attività e altrettanti di preparativi sono diventati per gli studenti del “Costanzo” un vero e proprio laboratorio di idee, tra disegno, progettazione e realizzazione in 3D, scrittura creativa, videomaking, musica elettronica e non, beatmaking e teatro.
Grande successo, sui social e in rete, ha riscosso l’evento centrale dell’ultima giornata, che si è svolto presso l’Officina della Cultura di Soveria Mannelli. Ha dato il via alla giornata la dirigente scolastica Antonella Mongiardo, la quale, nel suo saluto introduttivo, ha parlato dell’importanza di promuovere nella scuola la creatività e l’arte in ogni sua manifestazione. “La legge 107 ha dedicato molta attenzione alla creatività - ha dello la preside - e anche nella vita quotidiana, dominata dalla tecnologia e dalla modernità, non si deve mai perdere di vista la bellezza del passato e della storia, mai rinunciare alla fantasia, all’inventiva, ai sogni, perché colorano la nostra esistenza e ci aiutano a vivere meglio”.

Poi una rappresentanza di alunni di tutte le scuole del “Costanzo” dell’area del Reventino ha messo in scena due piece scritte da Ulderico Nisticò con la regia della professoressa Barbara Borelli e la realizzazione degli abiti di scena della professoressa Angela Graziano. La prima piece presentava i sovrani del Regno di Napoli fra Settecento e Ottocento e le loro consorti; la seconda piece invece si ispirava ai Vespri Soveritani, evento del 1806 della storia locale, precisamente proprio di Soveria Mannelli, che ha avuto importanti ripercussioni sulla storia dell’intero Meridione d’Italia.
I ragazzi hanno così rappresentato il fondatore della casata Carlo di Borbone, l’inquieta Maria Carolina, il re pescatore Ferdinando, il prolifico Francesco I, l’amante dei bagni in mare Carolina, il laborioso Ferdinando II, l’onesto e buono Francesco II, l’affascinante Maria Sofia; e poi ancora, nella piece sui Vespri Soveritani, l’episodio dell’insidia di un soldato francese a una bella popolana soveritana.
Le brevi parti recitate sono state intervallate dalle spiegazioni di Ulderico Nisticò, professore, filologo ed esperto di storia meridionale, che con la rara facilità comunicativa di chi per decenni ha parlato ad intere generazioni di studenti è riuscito a catturare l’attenzione dei ragazzi presenti in sala e dei tanti altri ragazzi che hanno partecipato all’evento in videoconferenza.

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