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Canelli (Asti) - Tra le 1300 etichette partecipanti al concorso internazionale “Selezione del sindaco” 2018 organizzato da Città del vino svoltosi a Canelli (Asti) ci sono anche le 7 medaglie d’oro della Calabria. Si tratta dei vini bianchi rossi e passiti. In ordine 3 passiti  tutti di Bianco: Mantonico 2013 IGT Locride dell’ Azienda Baccellieri,  il Greco di Bianco Doc 2009 della Tenuta Dioscuri di Flavio Latella e Greco di Bianco 2007 dell’Azienda Maria Maisano.

Due bianche secchi: Lunapiena   2017  Terre di Cosenza Dop della Cantina Spadafora di  Mangone, il Greco 2017 Doc della Cantina Statti Lamezia Terme  e Filù Greco bianco 2017  IGP Calabria  delle  Fattorie   IGreco  di  Cariati; il Grandane rosso 2016 IGP Calabria dell’ azienda Dall’Aera di  Simeri Crichi. A questi si aggiungono le medaglie d’argento nella sezione dei vini biologici Biodivino: il Sangiovese - IGP Calabria delle Tenute Mirabelli di Malvito, Molarella IGp Val di Neto della Cantina La Pizzuta del Principe di  Strongoli e Melisseo Cirò Doc dell’Azienda De Luca  di  Melissa.

A giudicare sono stati 84 commissari internazionali, con metodo innovativo di compilazione della scheda attraverso tablet e senza più carta e penna, nelle tre giornate di lavoro in un ambiente enologicamente parlando tra i più  stimolanti del territorio italiano: Canelli patria dello spumante Asti, patrimonio Unesco per le cantine sotterranee definite  cattedrali, per la presenza di prestigiose  firme (Gancia, Contratto, Fontanafredda) con un enoturismo di grande flussi che si snoda tra le  Langhe e i castelli di Grinzane Cavour e Barbaresco.

Tra i commissari anche Saveria Sesto, presidente di una commissione di assaggiatori e membro del coordinamento della Calabria che riferisce come “la soddisfazione per i vini della Calabria è esaltante nell’ambiente perché sono tutti vini che hanno superato un punteggio di almeno 87 /100, fino a 89,9; il vitigno Greco bianco si conferma una grande varietà che sprigiona profumi e sapidità, che colpisce il degustatore e non passa inosservata; così pure  il Mantonico e il Greco di Bianco  per i passiti che vanno a valorizzare quella nicchia della Locride che tanta notorietà sta acquistando, dimostrando i risultati di un  lavoro di qualità  avviato da alcuni anni e che oggi comincia a dare i suoi frutti”.

“Tra i rossi il Nerello calabrese non smentisce le sue potenzialità esaltate da una nuova giovane azienda che si affaccia nel panorama enologico. Interessanti anche i vini biologici, valutati in apposita sezione, che dimostrano attenzione per una produzione più sostenibile e più' ricercata da alcuni consumatori”

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