Salta al contenuto principale

Cantafora-conflenti-290619.jpg

Conflenti - “Noi conflentesi siamo orgogliosi del suo operato”. Così la comunità del piccolo paese del Reventino ha salutato Monsignor Luigi Cantafora. Diverse le opere e le iniziative realizzate a Conflenti durante il suo mandato pastorale per le quali, Silvana Roperti a nome di tutto il consiglio pastorale, lo ha pubblicamente ringraziato.

Cantafora-conflenti1-290619.jpg

Conflenti vanta infatti il Monastero, la Fazenda da Esperanza, la presenza delle suore del Cottolengo, l'elevazione a Basilica Minore del Santuario. Un ringraziamento particolare, inoltre, “per aver fatto restare con noi don Adamo Castagnaro”. Alla presenza del sindaco Serafino Paola, dell’amministrazione comunale, dei carabinieri della stazione di Conflenti e del comandante della compagnia di Soveria Mannelli, Francesco Zangla. Presenti anche gli ex sindaci che hanno amministrato durante i 15 anni del mandato pastorale di Cantafora. La consegna di una targa e la benedizione nella Basilica hanno arricchito la serata insieme al coro e al duo dei fratelli Stranges. Il Vescovo, nel suo intervento, ha ringraziato per l’affetto dimostrato tutti i conflentesi raccontando diversi aneddoti e ricordando il suo arrivo a Lamezia, nel 2004, dove non era mai stato prima. Cantafora ha donato poi, ai piedi della Madonna, la sua prima croce pettorale.

R.V.

Cantafora-conflenti4-290619.jpg

Cantafora-conflenti2-290619.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.