
Conflenti - La comunità di Conflenti non si arrende e continua il proprio impegno per difendere una presenza religiosa che da cento anni accompagna la storia del paese. Il Sindaco Emilio Francesco D’Assisi ha scritto a Sua Santità Papa Leone XIV per chiedere attenzione e sostegno sulla vicenda che riguarda il futuro della Casa del Cottolengo e la permanenza delle Suore nella comunità. Un appello che nasce dal profondo legame tra Conflenti e le religiose che, per un secolo, sono state un punto di riferimento umano e spirituale per intere generazioni di cittadini, in particolare per gli anziani, gli ammalati e le persone più fragili. Nella lettera indirizzata al Santo Padre, il primo cittadino ha voluto farsi interprete del sentimento dell’intera comunità, sottolineando il valore di una presenza che non ha rappresentato soltanto un servizio religioso, ma una testimonianza quotidiana di carità, vicinanza e accoglienza. “Non sono state soltanto religiose – scrive il Sindaco – ma madri, sorelle, educatrici, conforto per gli ammalati, sostegno per gli anziani e presenza silenziosa ma costante accanto ai più fragili”.
Nei giorni scorsi la comunità aveva appreso della decisione relativa alla partenza di Suor Anna e Suor Domenica e alla conclusione della presenza della Congregazione del Cottolengo a Conflenti. Una notizia che ha suscitato grande commozione tra i cittadini, molti dei quali hanno espresso dolore e preoccupazione per il venir meno di un riferimento umano e spirituale presente da generazioni. Il Sindaco D’Assisi, con grande rispetto per le decisioni della Congregazione, ha già inviato una lettera alla Rev.ma Madre Generale delle Suore del Cottolengo chiedendo una rivalutazione della decisione e la possibilità di individuare ogni soluzione utile a mantenere viva la presenza delle religiose a Conflenti. La stessa comunicazione è stata trasmessa, per conoscenza, anche a Sua Eccellenza Monsignor Serafino Parisi, Vescovo di Lamezia Terme, confidando nella sua vicinanza e nella sua attenzione verso la comunità conflentese.
“Stiamo facendo tutto il possibile – sottolinea il Sindaco – affinché una storia lunga cento anni possa continuare. Come Amministrazione Comunale siamo disponibili a sostenere ogni iniziativa e a mettere in campo ogni soluzione possibile, nel pieno rispetto delle decisioni della Congregazione, affinché la presenza delle Suore del Cottolengo non venga meno”. Nella lettera al Papa viene ricordata anche la particolare realtà di un piccolo paese dell’entroterra calabrese, dove molti anziani vivono condizioni di solitudine e dove la presenza delle Suore rappresenta molto più di un riferimento religioso: è una presenza familiare, una visita, una parola di conforto, un sostegno concreto nei momenti di difficoltà. Particolare attenzione viene dedicata anche al legame tra la Casa del Cottolengo e il Santuario della Madonna della Quercia, cuore della spiritualità di Conflenti, dove le religiose hanno accompagnato per decenni la vita della Basilica, l’accoglienza dei pellegrini e il cammino della comunità.
“Non chiediamo un privilegio – si legge nella lettera inviata al Santo Padre – ma soltanto che non si interrompa una presenza che dura da cento anni”. L’Amministrazione Comunale e la comunità di Conflenti continueranno dunque a percorrere ogni strada possibile, con spirito di dialogo e collaborazione, affinché possa essere individuata una soluzione capace di custodire una presenza che rappresenta una parte importante della storia, della fede e dell’identità del paese.

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