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Pizzo (Vibo Valentia) - Si è svolto al Palazzo della Cultura di Pizzo il convegno “Scienza, mare e ambiente – Le tecniche per il monitoraggio ambientale”, promosso dal Comune di Pizzo con la collaborazione della Regione Calabria, di ARPACALISPRA e del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA). Al centro dell’incontro, i principali strumenti tecnico-scientifici per la tutela dell’ambiente marino e costiero: dalla gestione delle acque di balneazione alla corretta gestione della Posidonia oceanica spiaggiata, fino all’analisi delle proliferazioni algali, affrontate sotto il profilo dei fenomeni naturali, della possibile tossicità e delle evidenze emerse dalle attività di monitoraggio condotte da ARPACAL. I contributi delle relatrici ISPRA Roberta De AngelisPatrizia Borrello ed Emanuela Spada e della dirigente chimica ARPACAL Domenica Ventrice hanno evidenziato il valore dell’integrazione tra osservazioni sul campo, analisi di laboratorio, conoscenza scientifica e corretta comunicazione ai cittadini.

Nel suo intervento, il Direttore generale di ARPACAL Michelangelo Iannone ha spiegato che le evidenze scientifiche non si determinano attraverso il consenso o il confronto delle opinioni, ma mediante dati verificabili, metodo scientifico e valutazioni tecniche. Un concetto sintetizzato anche nell’espressione, frequentemente utilizzata nella divulgazione scientifica, secondo cui «la velocità della luce non si decide per alzata di mano». Il messaggio è particolarmente rilevante nella gestione dei fenomeni ambientali: di fronte a colorazioni anomale del mare, proliferazioni algali o altre criticità, occorre distinguere le percezioni dalle evidenze, affidandosi ai risultati analitici e alla lettura scientifica dei fenomeni. La Prefetta di Vibo Valentia S.E. Anna Aurora Colosimo ha sottolineato il valore della sinergia tra istituzioni, evidenziando la crescita di un nuovo senso di responsabilità da parte delle amministrazioni locali, sempre più consapevoli della necessità di prevenire le criticità, collaborare con gli enti tecnici e garantire risposte tempestive ai territori.

Ha concluso i lavori l’Assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, ribadendo anche alla luce dell’intervento del direttore del Dipartimento Regionale Salvatore Siviglia, l’impegno della Regione Calabria nel rafforzare il raccordo tra amministrazioni, strutture tecniche per la prevenzione e tutela del mare. Un modello di governance fondato sulla cooperazione istituzionale, sulla qualità delle evidenze scientifiche e sulla capacità di trasformare la conoscenza in decisioni operative a beneficio dell’ambiente, dei territori e della salute pubblica.

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