
Reggio Calabria - Una convocazione pubblica, allargata e condivisa - la prima di una lunga serie - con cui la Commissione regionale per l'uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità fra uomo e donna apre all'ascolto e al confronto con il mondo dell'associazionismo rispetto alle linee guida che la stessa si e' data.
Questo il senso del Forum nella sala "Monteleone" di Palazzo Campanella, promosso dalla Commissione regionale per le Pari Opportunita', presieduta da Cinzia Nava, con le associazioni impegnate in Calabria contro la violenza di genere e con tutte le altre realta' del volontariato e del no profit che hanno inteso aderire all'invito odierno. Sono intervenuti tra gli altri i rappresentanti dell'AIDM (associazione italiana donne medico), dell'associazione italiana avvocati, dell'associazione centro antiviolenza onlus, del centro antiviolenza Demetra e delle associazioni Equilibri pedagogici, Il Cuore di Medea, P.E.T.ER., Artemide, Auser, Astarte, Fidapa, Biesse, A.G.E.D.O.; di ACTIONAID, del comitato Non una di meno, di Collettiva Autonomia, del Tribunale dei diritti del Malato, dell'Arcigay, dell'Asso-Consum e del Coordinamento donne Cisl Calabria.
Nel corso dell'incontro, le coordinatrici d'area della CRPO di ogni provincia hanno illustrato idee e progetti. "Dopo aver ringraziato tutti per la consistente partecipazione e per l'impegno quotidiano finalizzato alla costruzione di 'una cultura della differenza'", Cinzia Nava ha detto: "Siamo aperti ai contributi di quanti vorranno collaborare alla missione della nostra Commissione, fatta di azioni e progetti volti 'a prendersi cura', promuovendo e difendendo, 'l'uguaglianza dei diritti e delle pari opportunita' tra uomo e donna', quale valore culturale, umano e civile". "Fin dall'inizio del nostro insediamento, in qualita' di Presidente - ha spiegato Nava - ho voluto dare senso all'idea che la nostra Commissione, come organo istituzionale, secondo quanto le compete, potesse interpretare quella 'mediazione' tra chi puo' agire dentro e fuori le istituzioni, nella societa' civile attiva, perche' 'una cultura della differenza sia assicurata come valore e non come discriminazione', certamente con particolare attenzione all'uguaglianza dei diritti tra generi contro tutti quegli atti che si perpetrano ai danni della donna e che, prima ancora di divenire violenza fisica, si sostanziano nella negazione della sua liberta' di azione, di espressione, di poter lavorare ed anche amare. Siamo consapevoli che ogni forma di discriminazione e violenza passi certamente da un cattivo sentimento e da una diseducazione 'all'altra persona come valore da rispettare'.
"Le azioni che abbiamo messo in campo con la nostra Commissione - avendo il carattere di essere completamente 'senza portafoglio' - cercano attenzione e interessi altrettanto gratuiti e generosi, volendo 'sensibilizzare' al tema, ponendosi anche il problema della dimensione 'quotidiana' dei diritti di uguaglianza e contro ogni forma di discriminazione. Una dimensione che spesso non trova risposte nella politica delle istituzioni, nei suoi tempi, nelle leggi che si predispongono ed ancora di piu' nel vivere ogni giorno spazi, rapporti e vicende qualificanti per tutti , 'nessuno escluso'". "Le proposte che avanziamo quindi - ha proseguito la Presidente - si rivolgono direttamente alle persone beneficiarie delle nostre azioni. Io credo che occorra di piu' avvicinare tutti alla possibilita' di farsi parte attiva, di 'includere' tutte quelle persone che magari non possono fare riferimento ad esperienze gia' consolidate, a gruppi organizzati o anche a relazioni dirette con chi e' preposto a dare sostegno, risposte efficaci".
"Ritengo che il nostro ruolo di sollecitare e istruire anche una buona legislazione a livello regionale, e quindi di vigilare sulla tutela dei diritti da parte della legislazione nazionale ed europea e di tutto cio' che altre strutture ed iniziative regionali mettono in campo, debba servire soprattutto a questo: non fare delle questioni delle pari opportunita', della non violenza, delle azioni per i diritti di tutti, un campo riservato solo a chi, per tanti motivi, se ne occupa ogni giorno. Siamo grate a tutti e tutte coloro che si impegnano da anni per questo e spero, sempre piu', che le politiche attive dirette ad affermare questa dignita' e liberta' dell'espressione dell'uguaglianza tra donna e uomo e contro ogni forma di violenza, possano trovare un piu' alto livello di risposta alle questioni che continuano ad essere emergenti. Penso quindi alla necessita' di leggi e di pratiche piu' sicure di sostegno ai centri antiviolenza e alle associazioni che contribuiscono all'educazione contro la violenza; penso alla necessita' che il contesto culturale e politico non abbia sempre bisogno di regole e leggi per praticare la pari opportunita' tra uomo e donna negli enti, nelle strutture lavorative e produttive". Secondo la Presidente della CRPO: "L'essere donna oggi al Sud, in Calabria, in un momento di grande difficolta' economica e sociale la investe di moltissime responsabilita' in piu' rispetto al proprio ruolo, ma anche rispetto alla dimensione familiare e di prossimita' di cui spesso e' il riferimento assoluto". "Serve - ha concluso Cinzia Nava - far percepire alla societa' che la cultura delle differenze e' un valore, che non occorre creare ostacoli a nessuna delle sue forme di espressione. Siamo qui per questo, per sentirci ogni giorno, senza altri motivi, vicine nel rimuovere gli ostacoli per tutte e tutti, di nuovo 'nessuno escluso'. Grazie ancora per aver accettato l'invito, grazie alle componenti della Commissione per aver condiviso l'organizzazione di questo importante momento".
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