
Conflenti - "Contrastare la violenza contro le donne dai banchi di scuola". Si è tenuto a Conflenti un incontro per discutere di sopraffazione, gelosia, possesso e violenza in un luogo privilegiato a contrastare queste forme negative di espressione della personalità: la scuola. Una nutrita tavola rotonda promossa dal Lions Club “Lamezia Terme Valle del Savuto” si è confrontata con gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Don L. Milani” di Martirano sul tema della violenza contro le donne. Nel suo saluto istituzionale il Sindaco di Conflenti, Emilio D’Assisi, ha sottolineato che la cultura della non violenza si costruisce sin dai banchi di un’aula, giorno dopo giorno. La Dirigente scolastica Manuela Maletta ha evidenziato che i tanti casi di violenza registrati e resi pubblici dai media invitano alla riflessione, soprattutto per chi ricopre il ruolo di educatore, affinché ci si attivi per contrastare la deriva. “La scuola è la prima palestra per apprendere come stare insieme con i propri simili, condividere spazi e tempi e creare relazioni di significato” ha affermato l’avvocato Amedeo Colacino, Presidente del club Lions.
”È tutt’altro che noia il tempo formativo e, solo abitando i banchi di un’aula, si imparano le regole e si rispetta l’altro tendendo la mano”. Non bisogna sentirsi sbagliati, tantomeno prendere in giro il compagno o la compagna e, quando si verificano episodi che necessitano di interventi correttivi, occorre rivolgersi immediatamente agli adulti più prossimi, agendo come piccoli “collaboratori di giustizia”, ha sostenuto l’avv. Rita Tulelli, in considerazione del fatto che lo Stato è rappresentato da tutti, piccoli e grandi e, come tali, dobbiamo rispettare le regole, vigilare sui segnali di restrizione della libertà. Durante i lavori il dott. Giuseppe Fulginiti, psicologo clinico, ha presentato alcune slide per favorire la riflessione sul significato del termine femminicidio (che ha sostituito nel tempo le espressioni delitto passionale, raptus e tragedia familiare) descrivendo l’escalation di violenza psicologica, fisica e verbale che, partendo dalle prime attenzioni, può sfociare nella gelosia, nelle umiliazioni, nelle minacce e, purtroppo, nell’omicidio.

Il Sostituto Procuratore Generale presso la Procura Generale di Catanzaro, dott.ssa Marisa Manzini, ha illustrato agli studenti che, curiosi hanno rivolto domande, le azioni dello Stato e le leggi finalizzate a contrastare la violenza nei confronti della donna. Il cosiddetto “Codice Rosso”, Legge n. 69/2019, garantisce una corsia preferenziale e prioritaria nel processo penale per i casi di violenza domestica e di genere. Il Procuratore, raccontando di avere incontrato tante donne vittime di violenza di ogni tipo, ha sostenuto con forza che chi non ha il coraggio di ribellarsi alla violenza rappresenta un esempio negativo anche per i propri figli in quanto, non ponendo fine ai maltrattamenti, induce a considerare immodificabile una condizione di sopruso. Dopo la denuncia, però, è indispensabile la presenza di una rete che accompagni le donne nel loro percorso di rinascita. A tal proposito la dott.ssa Pasqualina Gangemi, presidente della sezione di Palmi dell’Associazione Italiana Donne Medico, ha illustrato la presa in carico delle donne vittime di violenza in case di cura e rifugi. Fiduciosi che gli alunni abbiano acquisito informazione e formazione sul tema, l’avv. Roberto Sorrenti e il Capitano Fulvio Perrone, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Soveria Mannelli, hanno invitato loro a riflettere su quanto proposto e a formulare delle domande sul tema. Ne è seguito un articolato dibattito che ha visto i ragazzi assoluti protagonisti nell’incalzare i relatori con curiosità e interesse. L’incontro ha confermato che la scuola è lo spazio fondamentale per coltivare la cultura del rispetto fin da giovanissimi.
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