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Lamezia Terme – Su iniziativa di un gruppo di associazioni operanti sul territorio, nell’ambito dei cammini in Calabria, è stata convocata l’Assemblea per la costituzione dei Cammini del Sud Calabria che ha a Lamezia Terme. Associazioni regionali, hanno aderito ed eletto il coordinatore regionale Antonio Mangiafave. Il progetto che mira a coordinare, valorizzare e connettere le vie di mobilità lenta della Calabri a quelle del centro sud.  Rete aperta alle associazioni che in questi anni hanno saputo tracciare i percorsi e incentivare il passaggio di pellegrini e camminatori lungo le più importanti tratte camminabili in Calabria. Nel manifesto della neonata associazione si sottolinea proprio la volontà di aprire la porta a tutti, e scrivono anche “Crediamo che la storia, le sue trasformazioni, il paesaggio attuale e l’impegno sul territorio possano essere occasione e opportunità di crescita socio economica condivisa e responsabile” e ancora “Crediamo nel ruolo fondamentale che il camminare può esercitare, per innescare strategie di sviluppo sostenibile e aumentare la qualità della vita di ogni singolo individuo. Crediamo che promuovere i cammini significhi lavorare per una profonda e positiva trasformazione della Società civile perché camminare è atto concreto. Crediamo che il valore dell’accoglienza e dell’incontro metta il singolo a contatto con la comunità, scateni

cambiamento, inneschi emozione. Crediamo che camminare, e camminare a Sud, abbia un valore sociale, una valenza politica, un impegno che è anche resistenza”.

I loro obiettivi principali sono: Assicurare l’operatività, la valorizzazione e la promozione dei cammini nel centro sud: il sistema delle vie consolari antiche, come: la Via ab Regio ad Capuam, la Via Francigena del Sud e le sue varianti, la "Via Herculea", Via di S Paolo  il Cammino di San Tommaso in Abruzzo, i Regi Tratturi e la rete tratturale ad essi connessa, come il Cammino sulle Orme dei Sanniti e il Tratturo Magno nel Molise, Abruzzo e Puglia, il Cammino dell’Angelo, il Cammino Materano, la Green Road in Puglia, il Cammino di Santu Jacu in Sardegna, il Cammino di Gioacchino, dei Valdesi in Calabria, e la rete delle Vie Francigene di Sicilia e dei cammini devozionali siciliani; Favorire e operare a favore della connettività tra questi cammini al fine di creare una rete interamente percorribile a piedi, in bicicletta e possibilmente a cavallo senza interruzioni, in piena autonomia, sul modello dei cammini europei; Favorire, su questi tracciati, un modello di turismo responsabile, ecologicamente e socialmente sostenibile, in grado di evitare investimenti speculativi e di assicurare una ricaduta economica reale sul territorio, valorizzando le competenze e le professionalità locali e rafforzando la resilienza delle comunità locali attraversate dai percorsi”. Diverse le attività previste, tra le quali anche la realizzazione di progetti partecipati di strutturazione dei cammini stessi in collaborazione con gli organi amministrativi pubblici (Ministero, Regioni, Gal, Comuni); l’individuazione delle strutture ricettive e proposta di un tavolo aperto ai territori volto alla scrittura di una carta dei servizi di ospitalità dalla rete, in una logica di qualità e sostenibilità;

“Inoltre – proseguono - accrescere e valorizzare i processi di conoscenza, scambio e collaborazione tra le diverse organizzazioni, secondo i principi di pluralismo, democraticità e solidarietà ai quali si ispirano; favorire il reciproco arricchimento di idee, proposte, esperienze al fine di sostenere sul territorio di pertinenza, valorizzando l’attitudine delle organizzazioni che ne fanno parte a sostenersi reciprocamente;  impegnarsi in un progetto comune di crescita morale, culturale, turistica, civile, sociale ed economica della comunità di cui fanno parte, impegnarsi anche nel proprio territorio, oltreché in Calabria, in Italia, in Europa e a livello mondiale, per il superamento delle condizioni di squilibrio tra i vari paesi Mondo, per rimuovere le condizioni di ingiustizia tra i popoli e per promuovere la fraternità e la pace. promuovere lo sviluppo di un nuovo sistema economico e finanziario, che si basi su principi di solidarietà, eticità, democraticità e trasparenza”.

“Cammini del Sud – conclude la nota - è una costituenda associazione di secondo livello che vuole riunire le associazioni o le reti associative leader nella realizzazione e valorizzazione di percorsi di mobilità lenta delle regioni di Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna”.  

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