Salta al contenuto principale

didattica-a-distanza_17b49_b353b_41d3e.jpg

Roma - Il 93,4% delle classi e' in presenza e quindi le classi totalmente in dad sono il 6,6%. E' ad oggi, alle ore 12, la media nazionale della didattica a distanza riferita dal ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione davanti alla commissione Cultura della Camera. Ma tante sono le differenze a livello regionale con punte massime di dad in Molise (con il 13,7%) e minime in Calabria (con il 2,9%)

"Abbiamo sempre dato priorità ad una scuola in presenza - afferma il ministro Bianchi-, perché era un punto di riferimento per i ragazzi, per le famiglie e per la comunità nel suo insieme". "La scuola - prosegue - è comunità. E vi può essere anche attività con strumenti digitali ma all'interno di un progetto didattico". "Il grosso dei contagi è avvenuto durante il periodo di chiusura delle scuole". "Noi abbiamo avuto l'impennata dei dati dal 18 - sottolinea -. Avevamo fatto una simulazione con una previsione di un raddoppio dei contagiati, ma il dato reale è molto più basso. Il dato che noi abbiamo è che il contagio è avvenuto sostanzialmente nel tempo in cui i ragazzi non erano a scuola, ma quando hanno avuto altri contatti, contatti familiari, fuori da quella che è la situazione di controllo che possiamo vivere all'interno delle scuole". In termini di vaccinazione abbiamo situazioni molto differenziate per diversi livelli. Un livello molto alto per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, con una copertura vicina all'85%. Più basso, ovviamente, per i ragazzi della primaria per via di aver avuto l'autorizzazione a procedere con le vaccinazioni il 25 di novembre. Ma se all'inizio della settimana scorsa eravamo al 12%, abbiamo poi chiuso al 25%, con un tasso molto alto di adesione alla vaccinazione".

I dati regione per regione

Il ministro ha illustrato la situazione regione per regione. In Piemonte l'89,4% di studenti e' in presenza, in Lombardia l'88%, nel Veneto l'87,8%, in Friuli il 90,7%, in Liguria l'87,1%, in Emilia Romagna l'87,4%, in Toscana l'89,2%, in Umbria l'89,6%, nelle Marche l'87,5%, nel Lazio l'89%, in Abruzzo l'89,7%, in Molise l'82,7%, in Campania il 90,2%, in Puglia il 90,8%, in Basilicata il 90%, in Calabria l'86,8%, in Sicilia l'83,9% e in Sardegna il 91,5%. Per quanto riguarda invece le classi in didattica a distanza o in quarantena, su un 6,6% di media nazionale, le percentuali regionali sono: Piemonte 7,1%, Lombardia 8,2%, Veneto 8,2%, Friuli 6,2%, Liguria 8,4%, Emilia- Romagna 7%, Toscana 7,3%, Umbria 7,3%, Marche 6,8%, Lazio 7,4%, Abruzzo 5,6%, Molise 13,7%, Campania 4,9%, Puglia 6,4%, Basilicata 4,8%, Calabria 2,9%, Sicilia 4,4% e Sardegna 6%. 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.