(Foto dal profilo twitter di Open Arms)
Lamezia Terme - Riflessione, dell'avvocato Mario De Grazia del comitato Difendiamo la Costituzione sulla "remigrazione" che, reputa "una proposta disumana, inaccettabile, lesiva dei diritti umani e, per questo contraria ai principi della Costituzione italiana. Essa tende a promuovere il rimpatrio forzato di stranieri e, a volte, persino di cittadini con background migratorio nati nel Paese, per cui rappresenta una visione xenofoba razzista e anticristiana della società".
De Grazia richiama l'attenzione "sugli artt. 2, 3 e 10 della Costituzione collocano i diritti dello straniero e dei cittadini di seconda generazione, tra i diritti inviolabili: L' Articolo 2 riconosce e garantisce i diritti dell'uomo, sia come singolo che inserito nelle formazioni sociali. Questo significa che i diritti fondamentali (come la vita, la salute e la libertà personale) spettano a chiunque si trovi sul territorio, a prescindere dalla cittadinanza. L'Articolo 10, comma 3, stabilisce che lo straniero, nel cui Paese è impedito l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica". E, sostiene come "nell'antico Testamento (Levitico 19, 33-34), si legge: «Quando il forestiero dimorerà presso di voi nella vostra terra, non lo opprimerete. Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l'amerai come te stesso, perché anche voi foste forestieri in terra d'Egitto». Nel Vangelo di Matteo (35,35), Gesù ritiene l'accoglienza come uno dei criteri determinanti per la salvezza e identifica se stesso con i forestieri: «... Ero forestiero e mi avete ospitato». Nella recente Enciclica Magnifica Humanitas, Papa Leone ( pf. 81) riprendendo la Sacra Scrittura e la Dottrina sociale della Chiesa, dice: "... Un banco di prova decisivo per la giustizia sociale oggi è rappresentato dalla condizione dei migranti, dei rifugiati e di quanti sono costretti a spostarsi a causa della povertà, della violenza, dei cambiamenti climatici e dei disastri ambientali. Il modo in cui una società li tratta mostra se la sua idea di giustizia è guidata dalla paura o dalla fraternità... I migranti sono persone con dignità, risorse e sogni, che hanno diritto a essere trattate con rispetto". Recentemente, poi, in occasione della sua visita in Spagna, nelle isole Canarie, nel porto di Arguineguín, il Pontefice, rivolgendosi agli emigranti africani presenti, ha detto: "Cari migranti, prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare". È del tutto evidente, alla luce di quanto solo in parte riportato e detto, che Salvini, Vannacci e anche i loro conniventi alleati, possono esibire coroncine del Rosario, "Dio, Patria e Famiglia", possono programmare ed elargire contributi finanziari per i tetti delle chiese, canoniche e oratori, ma le loro scelte, di respingimento, di" remigrazione", di difesa dell' etnia e della razza, sono in contrasto con la nostra storia di antica e nuova emigrazione, in netto contrasto con la Costituzione italiana e, anche, con tutto ciò che dice il Vangelo e la Dottrina sociale della Chiesa".
L'avvocato De Grazia conclude: "È tempo per i cittadini, per credenti, per le comunità cristiane e non di riflettere sulla necessità di crescere nel civismo, nella conoscenza, nel discernimento e nell'impegno sociale, diretto e indiretto, per contribuire attivamente alla costruzione di una società più umana e più giusta".
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