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Catanzaro - Inizia ufficialmente oggi a dispiegare i suoi effetti il decreto Sanità. È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta ufficiale il provvedimento con cui il Governo commissaria in toto la sanità calabrese, rafforza la struttura commissariale e introduce una serie di poteri stringenti per il controllo del settore in capo al Governo nazionale. Il provvedimento ("Misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria"), approvato dal Cdm che si è svolto a Reggio Calabria il 18 aprile scorso, entra in vigore oggi. Il decreto, per restare in vigore, dovrà essere convertito in legge dalle Camere ed è stato assegnato in sede referente alla commissione Affari sociali della Camera: dovrà arrivare in aula il 27 maggio per la discussione generale.

Tra i suoi primi e più importanti effetti vi è l'immediata decadenza di tutti i commissari a guida delle Asp e delle Aziende ospedaliere che sono stati nominati dalla Giunta regionale. L’articolo 3 del decreto recita infatti: «Quando risulti nominato dalla Regione, in luogo del direttore generale, un commissario regionale che, a qualsiasi titolo, ne svolge le funzioni, questi decade alla data di entrata in vigore del presente decreto». E c'è da dire che in Calabria le nomine ai vertici delle Asp e delle Aziende ospedaliere erano state fatte nel mese di gennaio, con le uniche eccezioni dell'Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio, il cui direttore generale Giuseppe Panella terminerà il mandato l'anno prossimo, e l'Asp di Reggio Calabria, sciolta per presunte infiltrazioni mafiose. Il provvedimento è stato duramente contestato dalla Regione e dal presidente Mario Oliverio, che in più di un'occasione ha dichiarato di voler impugnare l'atto difronte alla Corte costituzionale. In questo senso va anche l'ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale nei giorni scorsi.

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