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Roma - "La mafia è un atteggiamento prima di tutto, prima ancora che un'organizzazione criminale. Questo atteggiamento lo vediamo nelle organizzazioni criminali, che Nino De Masi ha denunciato come imprenditore, ma lo vediamo anche in organizzazioni che non sono criminali. Lo vediamo in alcuni atteggiamenti delle banche, perché ci sono sentenze che riconoscono l'usura delle banche". Lo dichiara il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. "L'atteggiamento mafioso - continua - a volte lo vediamo anche in alcuni esponenti dello Stato e in alcune organizzazioni dello Stato".

Di Maio al termine dell'incontro con l'imprenditore calabrese Antonino De Masi, sotto scorta dopo aver denunciato le cosche di 'ndrangheta, racconta che "De Masi è uno degli imprenditori che è stato al ministero dello Sviluppo, ha firmato un accordo in presenza di esponenti del governo, a questo accordo partecipavano anche delle banche che se ne sono infischiate dell'accordo". "Allora - osserva il ministro - se questi accordi non valgono nulla, se il patrocinio e la parole del governo non valgono nulla, al punto che le banche se ne fregano di un ministro o un viceministro, allora c'è qualcosa che non va". "Questa gente - conclude Di Maio - è stata abituata malissimo dai politici di prima e dobbiamo cominciare a esigere rispetto dello Stato. Così vengono rispettati anche i cittadini. A De Masi ho detto che ci mettiamo subito a lavoro perché quello che è accaduto a lui non deve più accadere. Se gli imprenditori italiani sono degli eroi - ha concluso - quelli del Sud sono supereroi per quello che combattono ogni giorno". 

D'Ippolito e Sapia (M5S): "De Masi esempio imprenditoria Sud"

"Stamani il ministro Luigi Di Maio ha teso la mano all'imprenditore calabrese Antonino De Masi, simbolo della lotta alla 'ndrangheta e ai crimini bancari, nonché della volontà di vivere e lavorare in Calabria". Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Giuseppe d'Ippolito e Francesco Sapia, presenti all'incontro tenutosi al Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, cui hanno partecipato anche i parlamentari 5stelle Dalila Nesci, Anna Laura Orrico, Nicola Morra, Alessandro Melicchio e Fabbio Auddino. "Di Maio - proseguono d'Ippolito e Sapia - ha detto a chiare lettere che Monte dei Paschi di Siena non ha rispettato l'accordo con le sue aziende, colpite da usura bancaria, sottoscritto sotto il precedente Governo.

Questa mancanza di rispetto da parte delle banche non accadrà più, ha significato il ministro, che ha preso a cuore le sorti del gruppo di De Masi, di cui già si era interessata la collega Nesci con una montagna di interventi parlamentari. Il ministro ha poi messo a disposizione di De Masi i propri uffici, sottolineando che il nuovo Governo sposa in pieno figure e storie imprenditoriali così importanti per il Sud e l'Italia, in quanto di esempio, soprattutto in zone di confine, in cui la criminalità inquina economie e territorio". "Perciò per noi - sostengono ancora i due deputati M5S - il coraggio, l'intraprendenza, la profondità di visione, le idee e i brevetti di De Masi sono fondamentali per costruire un Mezzogiorno diverso, fatto di legalità, sapere, lavoro, condivisione e innovazione. Il prossimo venerdì 4 luglio parteciperemo alla presentazione dei progetti di De Masi nella sede del suo gruppo, accanto al porto di Gioia Tauro. Ringraziamo il ministro Di Maio per avere accolto con immediatezza la richiesta, sottoscritta da tutti i parlamentari 5stelle eletti in Calabria, di incontrare e sostenere Nino De Masi". 

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