
Roma – Era stata approvata la sua distribuzione con la legge del 2 dicembre 2016, n. 242, entrata poi in vigore nel gennaio 2017 ma oggi le sezioni unite penali della suprema corte hanno decretato che è reato venderla. Stiamo parlando del mercato della Cannabis Light che ormai stava prendendo piede in Italia. La Cassazione precisa che “la commercializzazione di cannabis ‘sativa L’, e in particolare di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell’ambito di applicazione della legge 242 del 2016”. Potranno però continuare ad essere commercializzati prodotti come caramelle e biscotti purchè “in concreti privi di efficacia drogante”. Intanto Google, come Apple, mette al bando nel suo Play Store le app che vendono o 'facilitano la vendita' di marijuana e prodotti derivati, indipendentemente dal fatto che in alcuni Stati la marijuana è legale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA