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Serra San Bruno - Una dottoressa in servizio al Pronto soccorso dell'ospedale di Serra San Bruno, qualche giono fa, ha accusato un malore al termine di un turno di lavoro che sarebbe durato 20 ore. Francesco Esposito, segretario generale della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu, ha voluto esprimere la sua solidarietà e ribadire la grave crisi della sanità in Calabria: “tra decreti e commissariamenti, si fa finta di cambiare tutto per non cambiare niente, a partire dal nodo del personale insufficiente”. “Quanto accaduto alla dottoressa - aggiunge Esposito - è gravissimo: in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale di Serra San Bruno, nel Vibonese, e nonostante un malore, comprensibile vista la situazione, la collega è andata via solo dopo che è stato trovato un sostituto temporaneo, con un altro un anestesista”.

“È bene sottolineare - rileva il segretario nazionale Fismu - che nelle scorse settimane a diverse aziende calabresi, Fismu aveva già inviato delle formali diffide contro questo tipo di pratiche che mortificano la professionalità dei medici e fanno grave danno al Ssn e ai servizi per i cittadini”. “Alla collega - conclude - va tutta la nostra solidarietà. Servono azioni concrete, assunzioni, basta con il personale sottorganico e finirla con la precarizzazione, ma soprattutto ripensare l’organizzazione del lavoro negli ospedali. Altro che l’inutile e dannoso ulteriore commissariamento della sanità calabrese.”

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