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Lamezia Terme – “Esserci Sempre”, con questo motto la Polizia di Stato ha deciso di festeggiare il 165esimo anno dalla sua fondazione e, attraverso queste due parole, si è voluto racchiudere il senso di un impegno quotidiano che li vede coinvolti tutti i giorni a fianco della cittadinanza in primis e dei territori sui quali operano. Una cerimonia particolare quella di oggi: il parco Peppino Impastato a Lamezia Terme, infatti, è stato scelto come location per la celebrazione nella provincia di Catanzaro. Un modo per far sentire ancora la presenza sul territorio ed uscire dai commissariati per festeggiare insieme alle persone in una giornata, quella del 10 aprile, stabilita come data ufficiale non solo per quest’anno, ma anche per quelli a venire.

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“Esserci sempre vuole essere espressione di questo sentimento che ci guida ormai da tempo ad essere al servizio dei cittadini, a capirne le esigenze, a soddisfarne le richieste”. Così il Questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, ha esordito nel suo discorso davanti alle massime autorità militari, civili, politiche e religiose che hanno presenziato alla cerimonia a Lamezia e che hanno voluto essere presenti in questo giorno di festa. Nonostante quello che il questore ha definito un “sentimento di paura” che pervade i cittadini, il trend nazionale sulla criminalità è in calo, ma costante “è l’aggiornamento professionale” ha continuato il Questore, “rafforziamo in maniera sempre più scientifica e coordinata con le altre forze di polizia, che ringrazio, il controllo del territorio”. Spazio anche ai numeri: il Questore si è soffermata sui controlli sui cosiddetti foreign fighters, attenzionando dall’agosto 2016 almeno sei persone, di cui 2 espulse e 1 denunciata per “apologia Isis”. “Ma qui in terra di Calabria – ha aggiunto – le paure sono anche altre”. In una terra come questa non si può non parlare di ‘ndrangheta, anche e soprattutto alla luce degli ultimi fatti di cronaca cittadina. “La mafia più ricca, arrogante, organizzata e meglio distribuita – l’ha definita il Questore Di Ruocco – perché si interfaccia con il potere legale sedendosi al tavolo nella stanza dei bottoni e riesce a realizzare profitti elevatissimi. Ma anche qui – ha proseguito – noi ci siamo”.

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Le ultime operazioni su Lamezia

Particolare attenzione, quindi, alla zona del catanzarese e a quella lametina nello specifico, sulla quale si è soffermato il questore nel suo discorso. Un occhio di riguardo, infatti, viene dato da tutte le forze dell’ordine e dalle Procure a tutto il territorio, dove nell’ultimo anno si sono registrati 69 atti intimidatori ma la cosa che più sconvolge, un sentimento che accomuna un po’ tutti, è il fatto che questi atti siano compiuti spesso da giovani. E allora, inevitabile il riferimento da parte del Questore all’operazione “Nuove Leve” che il 24 febbraio scorso ha portato in carcere dodici persone ritenute coloro che volevano prendere piede nella criminalità lametina soppiantando i capi della criminalità organizzata che a loro volta erano finiti in manette nelle precedenti operazioni delle forze dell’ordine. Ma anche i più recenti fatti di cronaca, fanno diventare protagonisti in negativo i giovanissimi: come i due ragazzi fermati perché considerati gli autori dell’attentato ad un negozio del centro di Lamezia Terme e ai quali si è riusciti a risalire, in poche ore, grazie all’intuito degli agenti in forza a Lamezia, che sono riusciti a venire a capo della situazione, individuando la mano che aveva posizionato la bomba.

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Insomma, quell’esserci sempre che oggi è un motto, vuole essere un incentivo sia per gli agenti della polizia che per la cittadinanza affinché capiscano di non essere soli. Il questore l’ha sottolineato nel suo discorso anche quando ha spiegato che la scelta di Lamezia non è stata un caso, “in un territorio – ha spiegato - fortemente colpito dalla criminalità, con un omicidio e due tentati omicidi dall’inizio di questo anno”. E questo è stato ribadito più volte così come è stato ribadito bene nel riportare i messaggi sia del Presidente della Repubblica Mattarella che del capo della Polizia Franco Gabrielli: “i poliziotti sono chiamati ad un maggiore impegno. La nostra mission primaria – si leggeva nel messaggio di Gabrielli - è la presenza sul territorio”. Presenza che si fa sentire non solo con la repressione ma anche con la prevenzione. Di fronte ai tanti bambini delle scuole di Lamezia che hanno deciso, insieme ai loro insegnanti, di essere presenti in questo giorno di festa, il Questore ha parlato anche di bullismo e cyber bullismo, e a come prevenire ogni episodio che sia legato alla criminalità, dalla più “blanda” alla più feroce, anche attraverso corsi specifici perché “non bastano le conferenze” ha sottolineato la Di Ruocco, ma bisogna “investire, sviluppare e sostenere”.

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“Esserci è un nostro dovere – ha poi concluso – ma non vogliamo, non possiamo essere soli perché la sicurezza non è una partita che si può giocare da soli, né solo con la repressione”. E davanti alle più alte cariche, agli agenti, ai volontari delle associazioni, alle famiglie, sono stati consegnati anche gli encomi per i poliziotti che con la loro dedizione, si sono distinti nel loro lavoro. Quattro gli agenti in forza al Commissariato di Lamezia premiati: il Sostituto Commissario Antonio Serratore, il Vice Sovrintendente Carmelo Vincenzo Morabito Franzè che hanno ottenuto una promozione per merito straordinario, mentre l’assistente capo Silvio Zumpano ha ricevuto un encomio solenne perché “evidenziando straordinarie capacità professionali, elevato acume investigativo e spirito di abnegazione, facevano parte di un team impegnato nella lotta alla criminalità organizzata; nella circostanza raccoglievano importanti elementi probatori che permettevano l’esecuzione di numerosi provvedimenti cautelari nei confronti di alcuni esponenti malavitosi. Chiaro esempio di dedizione e senso del dovere”. Il quarto lametino è l’assistente capo Francesco De Giorgi, che ha ottenuto una lode perché “dando prova di capacità professionali, si distingueva in un intervento di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia due soggetti, responsabili dei reati di detenzione illegale di fauna protetta e maltrattamenti di animali”.

Gli altri premiati sono stati il V. Sovr. Brancati Andrea - Assistente Capo Riccelli Domenico che hanno ricevuto un attestato di pubblica benemerenza al merito civile poiché "Con pronta determinazione, non esitavano ad introdursi in un appartamento, saturo di gas, per sventare un probabile suicidio, riuscendo a trarre in salvo un anziano privo di sensi. Chiaro esempio di non comune senso del dovere e di virtù civiche"; il vice Questore Aggiunto Dottor Antonio Turi e il Sovrintendente Capo Sabrina Curcio che hanno ricevuto rispettivamente un encomio solenne ed un encomio "Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo, rispettivamente, dirigendo coordinando e prendendo parte, portavano a termine un importante operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di appartenenti ad un sodalizio criminale ‘ngranghetista, responsabili dell’omicidio di un esponente di vertice di una fazione criminale”; il Sovrintendente Capo Giuseppe Maurizi e l’Assistente Capo Marco Fodero che hanno ricevuto un Encomio Solenne, Il Vice Sovrintendente Antonio Trocino e l’Agente Scelto Pasquale Miele un Encomio mentre l’Assistente Francesco Spizzirri ha ricevuto una Lode “Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di alcuni individui responsabili di estorsione aggravata e continuata ai danni di un imprenditore”; un Encomio solenne all’Ispettore Capo Benedetto Colubriale e un encomio al Sovrintendente Capo Antonio De Vito, all’Assistente Capo Sergio Riga, all’assistente Capo Rocco Roselli e all’assistente Capo Francesco Rotella perché “evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di sgominare un sodalizio criminale dedito alla commissione di frodi in danno di compagnie assicurative”; un Encomio al Vice Questore Aggiunto Dott. Antonio Turi perché “evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo, dirigeva un attività di indagine di carattere patrimoniale che permetteva di eseguire il sequestro di beni immobili e mobili, nonché azioni e quote societarie, riconducibili ad un personaggio malavitoso, per un valore circa di ottanta milioni di euro”; un encomio per il Sovrintendente Capo Marcello Morrone, Vice Sovrintendente Andrea Brancati, Vice Sovrintendente Giovanni Tomaselli, il Vice Sovrintendente Antonio Trocino e l’Agente Scelto Valeria Borelli “con determinazione operativa portavano a termine un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l arresto dell’autore di un omicidio e di un tentato omicidio”; un encomio per il Commissario Capo Dott. Salvatore Costantino Belvedere “evidenziando capacità professionali ed acume investigativo, dirigeva un operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di quattro individui, ritenuti responsabili di furto” ; la lode per il Vice Sovrintendente Andrea Brancati e per l'Assistente Luca Lucente perché “denotando intuito e professionalità, si distinguevano nel corso di un intervento che consentiva di trarre in arresto un pregiudicato responsabile di estorsione” ; una lode per l’assistente Capo Vito Nicola Mele e l'Assistente Capo Roberto Valenti perché "con professionalità e perizia si distinguevano nel portare a termine alcune operazioni di polizia giudiziaria, permettendo di recuperare circa due tonnellate di materiale esplodente di genere pirotecnico e di deferire all’autorita’ giudiziaria , cinque soggetti responsabili di vari illeciti penali ed amministrativi"

Claudia Strangis

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REAZIONI 

La soddisfazione dell' associazione ''Primavera di Capizzaglie''

E’ con grande orgoglio e soddisfazione che i componenti dell’Associazione “La primavera di Capizzaglie”, ringraziano il Questore, Di Ruocco e tutta la Polizia di Stato, per averli resi partecipi del 165° Anniversario della sua Fondazione, concedendo loro, la possibilità di donare e dunque condividere con tutti gli invitati, il pane casereccio prodotto gentilmente dal panificio “Pancotto” famoso nel quartiere di Capizzaglie, per la bontà e genuinità dei suoi prodotti. L’associazione rivolge il suo plauso anche e chiaramente al Sindaco, Mascaro per aver contribuito come Amministrazione comunale, all’organizzazione di una manifestazione di profonda valenza sociale che ha reso onore all’indefettibile impegno con il quale, la Polizia e le tutte le forze dell’ordine lavorano nel nostro territorio. Una giornata, di cui ci auguriamo ne possano seguire altre, che ha dato prova tangibile alla popolazione, e ancor di più ai giovani lametini, della vicinanza delle istituzioni e dei valori di legalità e giustizia che animano la nostra città. E partendo dal nome della nostra Associazione, auguriamo al quartiere Capizzaglie, location della festa, ed alla città di Lamezia Terme, una nuova primavera.

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