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Catanzaro - "Il sistema di Emergenza-Urgenza calabrese (PS e 118) è allo sfascio più totale". È quanto denuncia il dottor Saverio Ferrari, delegato provinciale SMI Asp Catanzaro secondo il quale stiamo vivendo "un vero e proprio disastro sanitario! Pronto soccorso stracolmi di pazienti che per ore ed ore (i più fortunati se la cavano in 5/6/7 ore) attendono una risposta sanitaria, ambulanze in coda nei PS come avventori nei supermercati che hanno una sola cassa aperta! Parlare di diritto alla salute con i calabresi sembra una presa in giro, un sogno che nel momento del bisogno diventa molto spesso un incubo", mentre, si cheide Ferrari "Chi di dovere che fa? Nulla! O meglio fa finta di risolvere i problemi".

Ferrari sottolinea la mancanza di "medici nei PS e nei reparti ospedalieri, si cercano a basso costo all'estero ma non bastano a coprire e nemmeno a mitigare i problemi che rimangono tutti e si incancreniscono". E, per quanto riguarda le soluzioni strutturali, afferma: "Nulla, nemmeno una proposta ma la solita giustificazione "ho trovato un disastro"! Magari è vero ma quattro anni non sono serviti a nulla! Tutt'altro. Allora si parte con la costruzioni di nuovi ospedali, case di comunità, ospedali di comunità. Ma in tutte queste nuove strutture sanitarie quando saranno finite, se lo saranno, chi ci lavorerà? Quali medici? Quali infermieri? Quali oss? Domanda anzi domande da un milione di dollari. Risposte? Intanto costruiamo e poi si vedrà mentre i calabresi pazientemente attendono in coda nei PS, una visita specialistica, un letto o magari una scomoda barella per essere ricoverati e sperano nella buona sorte".

In merito alle soluzioni in atto per il 118 Ferrari ricorda che "un'altra bella Azienda, nuova di zecca come se non bastassero le 5 Asp". Intanto, prosegue "il servizio ha perso il suo ruolo originario e cioè intervenire celermente nei casi di emergenza ed urgenza medica". E, sull'assenza di medici sulle ambulanze dichiara: "Intanto le ambulanze partono spessissimo, quasi sempre anche in codice rosso con infermiere ed autista per target lontani 30/40/50 anche 60 minuti in provincia e fuori provincia! Magari da Lamezia per Vibo, Tropea o da Soveria Mannelli per Feroleto Antico, Gimigliano, Amantea o da Taverna per Carlopoli, Decollatura ecc ecc! Un via vai di ambulanze che "corrono" da una parte all'altra della Calabria rispettando giustamente i limiti di velocità e l'incolumità del personale a bordo arrivando quindi sui target con i tempi su menzionati e non potrebbe essere diversamente! E se intanto c'è un decesso e l'inutile medico dell'ambulanza non c'è? Che si fa? C'è l'elisoccorso". Le due centrali operative, conclude Ferrari: "fanno di necessità virtù perché l'utente merita giustamente una risposta! Una risposta chiaramente inefficiente ed inefficace oltre che molto onerosa! Su questo non c'è la minima ombra di dubbio e chi afferma il contrario mente sapendo di mentire ed è quindi in malafede perché inganna il paziente che invece andrebbe rispettato e curato nel migliore dei modi! Ciò purtroppo molto volte, troppe volte non accade ed i responsabili dovrebbero farsi un esame di coscienza nel caso in cui ce l'avessero!". 

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