
San Ferdinando (Reggio Calabria) - "Sono qui perché questo è un luogo difficile dove c'è stato un omicidio brutale. Sono qui per portare le condoglianze dello Stato alla famiglia ed agli amici di Soumayla Sacko e per capire quando il corpo potrà essere restituito alla famiglia". Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico appena arrivato nella baraccopoli di san Ferdinando dove viveva il migrante assassinato il 2 giugno scorso.
"A San Ferdinando non per scontro, ma per soluzioni"
"Qua nella piana di Gioia Tauro c'è una situazione molto complicata. La situazione dei braccianti, delle sotto paghe, dei caporali, delle aziende agricole. Quindi sono qui non per creare oggi uno scontro o una polarizzazione ma con una visione di facilitatore, di cercare di poter avere un tavolo, magari tra Comuni, Prefettura, Regione e cercare di facilitare soluzione della situazione. Per me oggi è un giorno di progettualità, di condoglianze, di pace". Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico parlando con i giornalisti prima della visita nella tendopoli di San Ferdinando.
"Preso iimpegno con fratello per rientro salma, mi adopererò per contribuire aiuti a sostegno della famiglia"
"Ho incontrato il fratello di Soumayla Sacko ed i suoi connazionali. Ho promesso loro il massimo impegno delle istituzioni per fare rientrare la salma in patria. Mi adopererò anche per contribuire agli aiuti per sostenere la sua famiglia. Ho trovato, nonostante le condizioni di degrado, di sofferenza, una grandissima umanità. E' ovvio che spero che le condizioni di vita nella tendopoli vengano superate per assicurare a tutti migliori condizioni di vita". Così il presidente della Camera Roberto Fico, all'uscita della tendopoli di San Ferdinando dove viveva il giovane maliano ucciso il 2 giugno scorso nel vibonese.
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