Salta al contenuto principale

SACAL-ESTERNA_c0911_1760c_5ca7d_64a12_fd817_95e49_267f9_11f06.jpg

Lamezia Terme - "Riteniamo non più rinviabile intervenire nel dibattito su Sacal, a fronte di una campagna mediatica strumentale e fortemente critica riconducibile a una sola sigla sindacale, che continua a diffondere una rappresentazione parziale, distorta e, in più passaggi, non aderente alla realtà dei fatti". Ad affermarlo sono le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in una nota congiunta. "Come Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti - prosegue la nota - abbiamo scelto una strada diversa: quella della responsabilità, del confronto e del merito. Un percorso che non è stato privo di momenti di tensione e di contrapposizione, ma che ha sempre mantenuto come obiettivo la tutela complessiva delle lavoratrici e dei lavoratori e, al tempo stesso, alla salvaguardia della sostenibilità e della stabilità aziendale. Riteniamo infatti che la difesa dei diritti non possa prescindere da una visione complessiva che tenga insieme occupazione, sviluppo e prospettive future".

"In questo contesto - sostengono i sindacati - rivendichiamo con chiarezza alcuni dei risultati concreti ottenuti attraverso il confronto con il management aziendale. Per la prima volta nella storia di Sacal abbiamo sottoscritto un accordo di secondo livello che introduce un premio di produzione esteso a tutti i lavoratori, superando logiche limitate a singole categorie. Abbiamo inoltre ottenuto l'incremento del buono pasto, passato da 5,68 euro agli attuali 8 euro, e il miglioramento della polizza sanitaria integrativa, oggi più ampia e più adeguata ai bisogni dei lavoratori, soprattutto in un contesto territoriale caratterizzato da evidenti criticità del sistema sanitario. Questi risultati dimostrano che quando il confronto sindacale si misura sul merito delle questioni e abbandona la propaganda, è in grado di produrre benefici reali e tangibili".

"Stiamo inoltre continuando a lavorare - sostengono le segreterie sindacali - al fine di garantire la tutela dei lavoratori stagionali storici attraverso la predisposizione e la pubblicazione di un nuovo bando che possa assicurare continuità lavorativa anche per la stagione attuale, affrontando la questione esclusivamente attraverso i canali formali e istituzionali competenti, e non attraverso iniziative mediatiche o comunicazioni sui giornali, nel rispetto delle sedi deputate al confronto e alla trasparenza delle procedure. Non accettiamo che si continui a mistificare la realtà, ignorando deliberatamente i risultati ottenuti e tentando di delegittimare un percorso sindacale che crea tensioni inutili, a danno dei lavoratori e del territorio. Va inoltre chiarito che i percorsi negoziali si sono sviluppati su tavoli distinti a seguito di precise scelte organizzative, maturate proprio per garantire un confronto ordinato ed efficace, a fronte di approcci e metodi che non abbiamo ritenuto condivisibili. La sottoscrizione dell'accordo di secondo livello, il cui percorso iniziale è stato sempre caratterizzato da trasparenza e piena informazione dei lavoratori, è stato altresì approvato dagli stessi attraverso apposito referendum, a conferma della piena legittimità, solidità e condivisione del percorso negoziale, smentendo ogni tentativo di metterne in discussione la correttezza o la regolarità".

"Abbiamo sempre esercitato il nostro ruolo con autonomia e senso critico - concludono i sindacati - senza mai fare sconti quando necessario. Proprio per questo oggi rivendichiamo con maggiore forza il valore di un lavoro che ha prodotto risultati e che sta accompagnando una fase concreta di crescita del sistema aeroportuale calabrese. Una crescita caratterizzata da investimenti infrastrutturali e sviluppo dell'intero sistema. È evidente che il percorso non è concluso. Ma è altrettanto evidente che esso potrà proseguire solo in un contesto di stabilità, responsabilità e correttezza, non certo attraverso polemiche continue e narrazioni costruite ad arte. In una Regione che punta al riscatto dal passato, alla crescita e allo sviluppo, riteniamo che la narrazione di quanto accade in Sacal debba essere raccontato per ciò che è: il percorso di una società che ha dimostrato di sapersi innovare e di migliorare le condizioni di lavoro collettivo".