
Tropea - Parte dal Vibonese una mobilitazione a difesa dei Comuni e per denunciare la mancata attivazione dei fondi di solidarietà comunale. Si è, infatti, costituito a Tropea il comitato indipendente “Calabria Sociale”, avente come scopo principale ed immediato la denuncia politica della mancata applicazione della Costituzione e della legge dello Stato in riferimento all’allocazione dei fondi di solidarietà comunale. A tale fine, un primo incontro si svolgerà a Tropea sabato 20 luglio alle ore 17, nella sala dell’ex monastero di S. Chiara, con la presenza del sindaco di Tropea e diversi Consiglieri Comunali limitrofi a Tropea, hanno già dato la loro adesione e presenza i Consiglieri Provinciali, Antonella Grillo, Antonio Zinnà e Daniele Vasinton, inviato l’invito diverse realtà sociali e l’assessore al bilancio del comune di Cinquefrondi Flavio Loria, primo comune calabrese a presentare ricorso contro la distorta perequazione dei fondi. Il comitato invita la cittadinanza, i cittadini limitrofi, Sindaci, consiglieri Comunali e Provinciale a partecipare al tavolo tecnico in cui si discuterà del gravoso problema.
Quello che il comitato denuncia è che dal 2011 i servizi di Amministrazione, Istruzione, Polizia Locale, Viabilità, Rifiuti, Servizi Sociali e Asili Nido non ricevono dallo Stato la copertura adeguata, prevista dalla Costituzione (art. 119) e dalla Legge n. 42 del 2009, per sopperire alla differenza tra fabbisogno – calcolato dallo stesso Ministero – e capacità fiscale. Per mantenere i servizi esistenti in tutti i comuni delle regioni a statuto ordinario il ministero stesso dichiara che occorrerebbero 33 miliardi di euro, ma ne mette sul piatto solo 25. Rispetto a ciò che indicherebbe la Costituzione, solo nel 2018 Tropea ha avuto un ammanco di 1.397.601 (1 milione e 397mila) euro, Ricadi di 1.298.551 (1 milione e 298mila) euro, Drapia di 318.319 euro, Parghelia di 318.941 euro, Rende di 5.803.889 (5 milioni e 803mila) euro, Lamezia Terme 11.007.439 (11 milioni) di euro, Montalto Uffugo 4.495.982 (4 milioni e 495mila), Cosenza 889.333 euro, fino ad arrivare a Crotone che si stima abbia un ammanco di 10 milioni, Catanzaro di 9 milioni, Vibo Valentia di più di 4 milioni e Reggio Calabria addirittura di 31 milioni. Molti Comuni hanno presentato ricorso al Presidente della Repubblica. Tra quelli calabresi: Cinquefrondi, Marcellinara, Amaroni, Melicuccà, Petilia Policastro, Cicala, Mormanno, San Giorgio Albanese e San Demetrio Corone. Uno degli scopi del comitato, fondato dal Dr. Domenico Cortese, dal Dr. Michele Purita, da Tonino Simonelli e da Alessio Bonello, è far sì che i consigli comunali deliberino delle mozioni congiunte che chiedano alle istituzioni governative iniziative decise per limitare i danni economici già provocati dal federalismo, nonchè quelli che occorreranno in caso di attuazione dei pre-accordi sull'autonomismo differenziato di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.
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