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Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del presidente di Italia Nostra Onlus sezione di Lamezia Terme, Giuseppe Gigliotti, che interviene sulla questione della messa in sicurezza programmatica e preventiva del territorio. “Perché parlare ancora una volta di Piano Casa e non invece di un necessario e non più rinviabile piano nazionale di messa in sicurezza del territorio e dell’edilizia monumentale, scolastica, autostradale, ferroviaria e abitativa. Perché non promuovere la conservazione preventiva e programmata, nonché adeguamenti impiantistici con soluzioni tecniche non invasive e decementificazione, riuso edilizio in funzione anche di regolazione idrogeologica e limitazione del consumo di suolo? Tutto ciò equivale a tantissimo lavoro ovunque per piccole e medie imprese, da Nord a Sud del Paese, impiegando mano d’opera italiana, piccole e medie imprese che operano sul territorio e che sono proprio quelle che hanno subito e subiscono ancora i colpi più pesanti di questa infinita crisi. In questa ottica tutto ciò rappresenta “non un costo, ma un investimento reale per il futuro e la ripresa del nostro Paese”. Riteniamo la prevenzione, la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio prioritari nell’azione di Governo, la prima grande opera necessaria e non più rinviabile. Se, come annunciato, si vuole rimettere in piedi il Paese, se si vuole pensare al bene dell’Italia, il premier Renzi e questo governo hanno l’opportunità di farlo dando davvero un contributo enorme. Un’opera che deve avere la priorità su tutto, su alta velocità o nuove autostrade, su discutibili incentivi a energie rinnovabili, su progetti faraonici che assorbono enormi risorse economiche sottratte a quella che oramai è un’emergenza costante in Italia, sia a livello paesaggistico, urbanistico che di patrimonio culturale. Uno studio dell’Ispra ha calcolato che occorrerebbero circa 40 miliardi in 15 anni per la messa in sicurezza, mentre ogni anno in Italia si spendono 2,6 miliardi per riparare i danni provocati dalle catastrofi. Dunque più di quello che servirebbe per interventi di messa in sicurezza. Il futuro e la sicurezza non solo dell'Italia ma della Calabria e di Lamezia Terme dipende da tutto ciò”. 

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