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Lamezia Terme - "A fine marzo avevo voluto richiamare l'attenzione sullo stato del mare del Golfo di Sant'Eufemia attraverso un approfondimento che raccoglieva dati, analisi e indicazioni tecniche sulle criticità ambientali che interessano il nostro tratto di costa. In quell'occasione avevo evidenziato come le principali cause del problema fossero ormai note e come fosse necessario passare dalla fase dell'analisi a quella delle scelte e degli interventi concreti". È quanto ricorda Rosamaria Scaramuzzino della segreteria PD del Circolo di Lamezia Terme. Oggi, sostiene "con l'arrivo della stagione estiva e con le nostre spiagge che tornano ad essere frequentate da cittadini e turisti, ritengo necessario tornare sull'argomento. In queste settimane, infatti, continuano ad arrivare segnalazioni di acqua sporca, rifiuti galleggianti e situazioni che suscitano preoccupazione e amarezza in quanti scelgono il nostro mare. Non è accettabile che famiglie, giovani e visitatori raggiungano le nostre coste e si trovino costretti a rinunciare a una giornata di mare o a fare i conti con condizioni che non dovrebbero appartenere a un territorio che fonda anche sul turismo e sulla qualità ambientale una parte importante del proprio sviluppo".

La relazione tecnico-scientifica della Stazione Zoologica Anton Dohrn, fa sapere "ha già evidenziato negli anni come le criticità siano riconducibili a diversi fattori: problematiche del sistema depurativo, reti fognarie non sempre adeguate, scarichi non controllati, pressioni derivanti dalle attività agricole e aumento dei carichi durante i mesi estivi. Non siamo quindi di fronte a un fenomeno sconosciuto. Le criticità sono state studiate, analizzate e documentate. Per questo oggi è legittimo chiedere conto delle azioni che sono state messe in campo. Mi rivolgo pertanto ai sindaci di Curinga, Lamezia Terme, Gizzeria, Falerna, Nocera Terinese e Amantea affinché informino i cittadini sul lavoro svolto e sulle attività programmate per la tutela del mare".

Scaramuzzino, chiede: 

  • "quali verifiche sono state effettuate sul funzionamento degli impianti di depurazione;
  • quali interventi sono stati realizzati sulle reti fognarie;
  • quali controlli sono stati eseguiti sugli scarichi abusivi o non conformi;
  • quali attività di monitoraggio sono state predisposte in vista della stagione balneare;
  • quali ulteriori azioni siano previste per affrontare le criticità che continuano a manifestarsi".

Per l'esponente del Pd: "sono domande semplici e legittime, che nascono dalle preoccupazioni dei cittadini e dall'esigenza di garantire trasparenza su un tema che riguarda tutti. Particolare attenzione merita il tratto costiero di Falerna, recentemente insignito della Bandiera Blu. Un riconoscimento importante che valorizza il territorio, ma che rende ancora più necessario fornire informazioni puntuali sulle attività di controllo e sulle azioni adottate per garantire standard elevati di qualità ambientale, soprattutto alla luce delle segnalazioni che continuano a provenire da residenti e frequentatori delle nostre spiagge. La tutela del mare non riguarda soltanto l'ambiente. Riguarda la salute pubblica, la qualità della vita delle comunità locali, il lavoro degli operatori turistici e l'immagine complessiva del nostro territorio. Per questo auspico che i sindaci rispondano pubblicamente a queste domande, illustrando ai cittadini quanto è stato fatto negli ultimi mesi, quali criticità restano aperte e quali interventi sono programmati per il futuro. Il mare del Golfo di Sant'Eufemia rappresenta una risorsa preziosa che merita attenzione costante, responsabilità amministrativa e piena trasparenza istituzionale".