
Pizzo (Vibo Valentia) - Si è tenuto nei giorni scorsi nell'auditorium dell’Istituto Tecnico Nautico di Pizzo un convegno sull’industria marittima oggi e sulle nuove prospettive occupazionali dei giovani diplomati del domani.
“Al convegno organizzato dalla Fit Cisl Calabria, in collaborazione con l'Istituto Nautico e il Comune di Pizzo, hanno partecipato: Il dirigente scolastico Vinci, il sindaco Callipo, il direttore Generale del dipartimento marittimo del MIT Pujia, il vice presidente della Regione Calabria Viscomi, il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale Bouche', il coordinatore nazionale della Fit Cisl dipartimento marittimo Giovanni Olivieri, il referente locale del collegio capitani Tallo, il segretario generale della Cisl Calabria Tramonti, i rappresentanti delle imprese armatoriali - Lo Turco per GNV, Minuti per Caronte&Tourist, Pitasi per il gruppo Amoretti, Maresca per Augusta due -. La relazione introduttiva è stata tenuta dal Segretario Regionale della Fit Cisl Calabria Vincenzo Fausto Pagnotta e le conclusioni sono state affidate al Segretario Generale della stessa Fiorenza. Pagnotta ha espresso quanto segue: "Abbiamo voluto fare un focus generale dell'industria marittima oggi, di quello che abbiamo e di cosa si può sviluppare domani nonostante la crisi che l'attanaglia. Mi sono voluto soffermare molto sulla formazione dei quadri di bordo che escono dalla scuola. Purtroppo oggi questa non permette l' immissione diretta nel mondo del lavoro ed è proprio per tale ragione che deve essere integrata da processi formativi post diploma in grado di ridare al nautico quel carattere formativo specialistico che tale scuola richiede. Purtroppo registriamo altresì un dato che effettivamente ci ha fatto allarmare, solo il 10% dei diplomati nautici prende la via del mare. Dato preoccupante, e oggi abbiamo voluto partendo dalla base, da un dialogo aperto con i diretti interessati i ragazzi, portare, far capire loro che la via del mare non può essere vista come un'ultima possibilità di impiego, ma come una concreta ed effettiva opportunità di vita se pur sacrificata, ricca di soddisfazioni su tutti i punti di vista. Dobbiamo partire dalla scuola, dalla formazione, con l’avvio di programmi di alternanza scuola/lavoro concreti. Su questo ho chiesto l'impegno di tutti i convenuti, che deve essere di grande responsabilità e rispetto verso i ragazzi. Noi abbiamo/dobbiamo dare loro fiducia, perche loro sono il futuro del nostro Paese"
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