
Catanzaro - Inaugurato il mulino costruito in località Torre del Duca, nel comune di San Floro, progetto realizzato tramite il crowdfunding nato da un’idea del giovane imprenditore Stefano Caccavari e lanciata su facebook. Il mulino a pietra biologico realizzato in bioedilizia è realtà. Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, il sindaco di San Floro, Stefano Caccavari insieme ai circa cento soci. “Entrare nel mulino realizzato grazie all’intuito e alla caparbietà del giovane imprenditore Stefano Caccavari, nel giorno in cui mettendo in funzione le macine ha prodotto il suo primo sacco di farina, è stato come partecipare alla festa di una intera comunità che ritrovando le proprie radici si riscopre unita, anche nel guardare al futuro con maggiore fiducia nelle opportunità da cogliere per non perdere per strada i propri giovani”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno.

“Esserci, assieme a Stefano, ai 101 soci della Mulinum srl che contribuito alla realizzazione di questo sogno, a tutta una comunità che crede nel valore delle proprie origini e delle proprie idee – ha detto ancora il presidente Bruno - è stato un atto di fede e di speranza, prima di tutto nella capacità dei nostri ragazzi di non cedere alle tentazioni vittimistiche e piagnone che ostacolano il cammino verso la costruzione di un altro mondo possibile. Stefano ha saputo farsi largo tra la disillusione alimentata dalle difficoltà, dalla burocrazia, dalla clientela, per realizzare la sua idea poggiata su un progetto innovativo e credibile, tanto condivisibile da contagiare d’entusiasmo centinaia di persone che anche ieri sera hanno voluto testimoniare, ancora una volta – ha concluso Bruno – il proprio sostegno. Quella di Stefano, e di chi ha creduto in questo progetto, è una bella lezione anche alla politica che dimentica i territori, la loro storia e le loro aspirazioni e non sa ascoltare i segnali, come quelli che arrivano dall’Orto di famiglia e dal Mulinum, della necessità di riempire di contenuti democratici la voglia sincera di partecipazione per cambiare davvero, in meglio, le cose da queste parti a Sud del Paese”.
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