Falerna – Pubblichiamo la nota della società MAREnergy che fa alcune precisazioni sulla loro proposta di realizzare tra Falerna e Nocera un impianto per la valorizzazione energetica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani provenienti da raccolta differenziata. “L’obiettivo che MAREnergy si è posto è stato la realizzazione di un impianto per la produzione di energia utilizzando in ingresso esclusivamente la frazione organica dei rifiuti solidi urbani da raccolta differenziata, sfalci e potature provenienti dai comuni aderenti all’Unione dei Comuni MA.RE. Monti e dai comuni vicini, proponendosi quale di soggetto promotore di un project financing, ai sensi del D.Lgs. 50/2016. La proposta formulata si inserisce nel quadro normativo nazionale come “impianto di prossimità” ovverossia un impianto che nasce dalle esigenze di un gruppo omogeneo di comuni, con le stesse caratteristiche di popolazione e per caratteristiche morfologiche e urbanistiche simili, i quali si sono assunti l’unico impegno di conferire la frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata a condizioni economiche più vantaggiose rispetto a quelle fissate dalla Regione Calabria”. Per quanto riguarda il progetto tecnico scrivono “Dopo aver analizzato diverse tecnologie e valutato decine di impianti, abbiamo proposto la realizzazione di un impianto di piccole dimensioni per la produzione combinata di energia elettrica (200 kWe) e calore (350 kWt), operante in assetto cogenerativo in grado di valorizzare un massimo di 5.000 tonnellate/anno FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani), sfalci e potature di verde pubblico e privato. Tramite una trasformazione termochimica viene prodotto un gas combustibile il quale, dopo una fase di pulizia al termine del processo in filtri chiusi, alimenta un motore a gas che genera energia elettrica. L’impianto è progettato per funzionare completamente in automatico. È possibile suddividere il nostro impianto in 5 sezioni: area di stoccaggio e preparazione della miscela FORSU/legno/sfalci (in ambiente chiuso ed in depressione per evitare emissione di cattivi odori); vano di carico e alimentazione biomassa (in quest’area è presente un essiccatore per ridurre l’umidità del rifiuto ed evitare la produzione di catrami); gassificatore (il cuore dell’impianto: in forte carenza di ossigeno si produce un gas di sintesi che viene interamente convogliato alla sezione di filtraggio senza che avvenga alcuna dispersione nell’ambiente); sistema di lavaggio (attraverso dei filtri ad acqua si separa il gas dalle impurità. Si ottiene un gas da utilizzarsi come combustibile per un motore a ciclo diesel); cogeneratori (servono per la produzione dell’energia elettrica e dell’energia termica)”. Per quanto riguarda l’impianto proposto le caratteristiche salienti, come specifica la società MAREnergy “I sacchetti dell’umido da raccolta differenziata saranno inseriti in un trituratore rompisacchi, dotato di deferrizzatore, da qui un nastro trasportatore convoglierà il materiale in un essiccatore il quale utilizzerà il calore prodotto dai fumi di scarico dei motori endotermici dell’impianto. All’uscita dall’essiccatore, il materiale verrà convogliato dentro un container dove sarà stoccato insieme al legno raccolto. Il reattore (o gassificatore) è la sezione dell’impianto dedicata alla trasformazione della biomassa in syngas; è costituito da un cilindro ad asse verticale dal diametro di circa 2,5 m e altezza di circa 6 m. In uscita dal reattore, il syngas prodotto necessita di essere raffreddato e depurato per mezzo di una sezione di lavaggio costituita da due scrubber ad acqua, un filtro a biomassa e un filtro a ciclone. Il syngas opportunamente depurato, viene inviato ai motori endotermici per la produzione finale di energia elettrica e termica. L’energia elettrica sarà ceduta all’Enel attraverso una cabina di trasformazione L’energia termica, recuperata, attraverso scambiatori, dai fumi di scarico dei motori, sarà utilizzata per essiccare i rifiuti e l’eccedenza potrà essere ceduta ad alberghi e scuole del circondario. I fumi prodotti dai cogeneratori sono gli unici scarichi immessi in atmosfera dall’impianto, ma essi vengono convogliati verso la sezione di filtraggio inquinanti (costituito da un catalizzatore a metalli nobili), dopo di che vengono avviati verso il sistema di recupero termico, prima di essere immessi in atmosfera”. “La società Progean, con sede in Lamezia Terme, è formata da un gruppo di professionisti che operano nel settore della consulenza per la Pubblica Amministrazione in campo amministrativo e ambientale”. “La Progean – aggiungono - ha promosso azioni nel campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica per conto di soggetti privati; ha sviluppato sistemi sperimentali di gestione della Pubblica Amministrazione attraverso la partecipazione a programmi e progetti di ricerca finanziati da organismi regionali, nazionali e comunitari; ha collaborato alla realizzazione di iniziative di alta formazione volte alla promozione dell’occupazione di giovani calabresi; si è occupata della gestione delle fasi di concertazione tra Enti, comprendendo il supporto organizzativo e la redazione dei documenti tecnici, per i progetti PRUST. I tecnici della Progean, tra l’altro, hanno collaborato alla redazione del primo Piano Regionale della Raccolta Differenziata in Calabria, hanno supportato gli Uffici Tecnici di diversi Comuni Calabresi per la redazione dei progetti di raccolta differenziata e delle isole ecologiche, oggetto di finanziamento da parte della Regione Calabria e della UE. La Progean ha costituito la società MAREnergy srl insieme con un team di aziende con le quali è legata da lunga collaborazione, ciascuna con diverse peculiarità”.
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